Daniel Radcliffe vs Robin Williams, And the winner is…

di Roberto Cannavò

Certo che la fortuna esiste. Altrimenti come potremmo spiegare il successo degli altri?

Jean Cocteau

Harry Potter o Peter pan? Allen Ginsberg o John Keating?

Girovagando per la rete si può trovare di tutto, più o meno casualmente. Questa volta mi sono imbattuto in un sito interessante: The Movie Times che ci da l’opportunità di mettere a confronto le carriere degli attori presenti all’interno del database.

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Storie di ordinaria riflessione: Una giornata particolare

Di Ilaria Dellisanti

Titoli che più di tutti hanno suscitato decise prese di posizione fra i componenti della Giuria Venezia Classici di quest’anno sono Una giornata particolare di E. Scola e Senza fine di K. Kieslowski.  Nello specifico il dibattito riguardava le tematiche affrontate dalle opere, da un lato tendendo a sottolineare l’attualità dei temi presenti nel film di Scola e dall’altro evidenziando la molteplicità interpretativa dei temi presenti nel film di Kieslowski.

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Critica 2.0 – l’incerto futuro di una specie da salvare

di Diletta Drago

Come già detto in precedenza, il ruolo della critica cinematografica al tempo di Internet è uno degli argomenti che appassionano sempre più cinefili e studiosi.

Ed è stato anche l’oggetto del convegno tenutosi il 18 e il 19 Febbraio, presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo.

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A postcard from Italy. La grande bellezza e il successo americano

di Diletta Drago

E’ il film più discusso degli ultimi mesi, dalla sua uscita nelle sale italiane, nel maggio 2013.

In Italia ha diviso nettamente la critica ma all’estero, e in particolar modo in America, ha incantato il pubblico vincendo premi e onoreficenze da ogni istituzione cinematografica. Stiamo parlando dell’ultimo film del partenopeo Paolo Sorrentino, La grande bellezza.

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Aspettando Critica 2.0 – A qualcuno piace web

di Diletta Drago

Evoluzione, involuzione, trasformismo, mutazione. A quale fenomeno va ricondotto il cammino della critica cinematografica?

La crisi della carta stampata e la nascita della cosiddetta “blogosfera” sono due degli aspetti più interessanti e rilevanti del panorama culturale degli ultimi trent’anni e, dalle numerose riflessioni a riguardo, non si può escludere la critica cinematografica.

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Critica 2.0

CRITICA 2.0

Industria culturale, consumi, forme di influenza

18 e 19 Febbraio

Salone Marescotti, Dipartimento delle arti, Via Barberia 4

a cura di Claudio Bisoni e Roy Menarini

Nei discorsi correnti, la critica cinematografica non sembra più in grado di determinare il successo o l’insuccesso dei film. In verità le cose sono più complicate. Da una parte, l’avvento del web ha ricollocato in primo piano la figura del critico come mediatore di gusto e ha sollecitato l’attenzione dell’industria, prima sopita. Dall’altro, la società partecipativa ha innalzato il livello di competenza diffusa e reso più democratico il sistema del giudizio di valore sui prodotti culturali, con ovvie conseguenze sul comportamento dell’industria. Inoltre, è venuto il momento di uscire dagli steccati più prevedibili e mettere a confronto le differenti anime dell’industria culturale, che compongono la cultura cinematografica nella sua accezione più ampia. Dalla programmazione alla distribuzione, dall’editoria alla produzione multimediale, dalla critica giornalistica al web, dalla ricerca universitaria alle categorie dei lavoratori dello spettacolo, le molte sfaccettature del rapporto tra critica e industria possono e devono emergere in un ampio dibattito.

Quali posizioni inedite la critica può assumere nell’industria culturale odierna? Come il discorso critico può ancora mantenere un rilievo sociale? Critici e recensori possono influenzare il consumo o certi settori produttivi? Come questi ultimi tengono conto dei fenomeni di opinion making e reputation building che si creano oggi soprattutto on line? In che modo la critica può fare i conti con logiche del web e social network che contribuiscono a definire comunità di gusto e nuovi modi di influenza? Attraverso i contributi di critici, distributori, programmatori e studiosi di cinema e media, il Convegno si propone di fare luce sugli sviluppi della funzione critica nella contemporaneità, di studiare le nuove forme di circolazione della cultura cinematografica e i modi di interconnessione con il mondo della produzione audiovisiva.

Il convegno sarà visibile in streaming sul sito del Dipartimento delle Arti.

Qui il calendario e il programma completo.

La grande bellezza e il piacere di criticarla

di Gabriele Prosperi

Era il lontano 21 Maggio 2013 e nelle sale italiane usciva La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Che il film sarebbe stato un successo ce lo potevamo aspettare; non potevamo però sapere che lo sarebbe stato anche come oggetto di una recensione, vincitrice lo scorso 8 Gennaio del premio Critica in MOVimento.

In preparazione del prossimo Convegno di studi promosso dall’Università di Bologna sulla critica cinematografica, Critica 2.0, che si terrà i prossimi 18 e 19 Febbraio, ecco una breve “recensione della recensione”.

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