Bowie, Mc Curry, Bansky e tanto altro: le mostre da non perdere per l’estate 2016

di Valeria De Bacco

Se non riuscite a rinunciare all’arte neanche in vacanza, ecco alcune proposte interessanti per le prossime settimane. Da nord a sud, dalla fotografia alla pittura, passando per la street art, vi proponiamo una breve rassegna dei principali appuntamenti con l’arte previsti in giro per l’Italia da qui alla fine dell’estate.

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Gomorra: una regia cruda e realistica, fra metafore e simbologie

di Giulia Ferrato

Gomorra – la serie
, è  forse il miglior prodotto registico italiano degli ultimi anni. Nelle sue dodici puntate ha dimostrato come anche in Italia, si posso realizzare testi di alto livello. Questo non è avvenuto per caso: la miscela perfetta è data da una regia incalzante, un uso della fotografia eccellente e degli interpreti davvero superbi. Il tutto ben condito da una produzione solida come quella Sky che, senza paura e grande intelligenza, ha confezionato un prodotto che come pretesa ha solo quella di raccontare una storia attraverso i personaggi.
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Grand Budapest Hotel: il ritorno dell’aspect ratio

di Valerio Greco

Grand Budapest Hotel agli Oscar è stata una rivelazione inaspettata. Regista di culto per un numero sempre maggiore di ammiratori, Wes Anderson ha creato un universo già entrato a far parte dell’immaginario collettivo: da classici del cinema contemporaneo come The Royal Tenenbaums e Moonrise Kingdom, a film come The Life Aquatic with Steve Zissou e The Darjeeling Limited, fino ad arrivare al campo dell’animazione con Fantastic Mr. Fox.

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Sui Selfie – A partire da un articolo di Internazionale

Internazionale ha pubblicato un articolo di Martín Caparrós sulla pervasività di foto e filmati nella nostra quotidianità. Caparrós lascia intendere nelle sue parole che queste pratiche dilaganti (pur senza farvi riferimento esplicito è ben chiaro che sta pensando ai selfie) siano deleterie, poiché portano nei fatti a una falsificazione dell’identità dei soggetti fotografati, costretti in qualche modo a proporre un “eterno sorriso”, ben distante dalla loro realtà. Continua a leggere

Sentimento fotografico: Ugo Borsatti

di Giulia Barini

“A cosa serve una grande profondità di campo
se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?”
Eugene Smith

Martedì 5 novembre, ho avuto la fortuna e l’onore di seguire la prima lezione del “Laboratorio di avvicinamento alla fotografia” tenuto nelle sedi de L’Altra Babele (Associazione studentesca e di promozione sociale) di Bologna. Il corso, tenuto interamente da Maria Orecchia, ha ospitato uno tra i più celebri fotografi di storia contemporanea italiana (soprattutto triestina): Ugo Borsatti.

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Dall’Istante Decisivo a L’Uomo e la Macchina. Il carpe diem secondo Henry Cartier Bresson

di Giulia Barini

Click! Ecco che il mondo si manifesta. Tutti parlano di fotografia, nessuno parla del profondo senso dello scatto, dell’attimo in cui il fotografo sceglie i suoi soggetti, la luce, lo sfondo, il momento insomma; se ci soffermiamo a pensare avviene attraverso un istante che il mondo si ferma e si congela per immortalare il ricordo di una terra lontana, di un’infanzia ormai vissuta, di una bellezza ormai prossima.

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