70esima edizione dei Nastri d’Argento: La pazza gioia di Virzì si prepara a fare incetta di premi…

di Luisa Djabali

Una pioggia di candidature ai Nastri d’Argento e più di tre milioni di euro di incassi dalla sua presentazione al Festival di Cannes, avvenuta il maggio scorso, confermano La Pazza Gioia (trailer qui: https://youtu.be/ikcsQBz8q4g ) di Paolo Virzì uno dei casi cinematografici della stagione.

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«Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior». Fiore esprime la bellezza, laddove sembra non esserci più nemmeno la speranza

di Valeria De Bacco

Così cantava De André e queste sue parole sembrano accordarsi perfettamente alla trama di una storia che, carica della stessa raffinata poesia, irrompe sullo schermo con l’energia graffiante e spavalda della gioventù e così, senza chiedere il permesso, come si addice a chi ha tutto davanti e nulla da perdere, riesce a descrivere il profumo ancora acerbo di un giovane amore. Fiore è un film delicato e potente, che esplode nel cuore di chi lo guarda costringendolo ad avere di nuovo vent’anni e un vulcano nel petto.

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Dici David, dici “sorpresa!”: è la voglia di sperimentare la vera protagonista di questa edizione. In veste di suono ed immagine, non lascia alcun dubbio e conquista pubblico e critica

di Valeria De Bacco

Dopo gli Oscar, che fanno sobbalzare i cuori di star e appassionati, ecco arrivare, puntuale come ogni anno, un altro importante appuntamento che vede protagonista il cinema italiano. Stiamo parlando dei David di Donatello, ovviamente, che lunedì hanno tenuto sveglie le platee nostrane e regalato molte emozioni, anche se, diciamolo, il successo di Lo chiamavano Jeeg Robot (https://fuoricorsoblog.wordpress.com/2016/03/22/lo-chiamavano-jeeg-robot-le-avventure-di-enzo-ceccotti-supereroe-cacio-e-pepe/) e Perfetti sconosciuti (https://fuoricorsoblog.wordpress.com/2016/03/23/perfetti-sconosciuti-indicazioni-per-luso-non-rifatelo-a-casa/), un po’ ce lo aspettavamo!

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Perfetti sconosciuti, indicazioni per l’uso: non rifatelo a casa!

di Valeria De Bacco

Avete presente la leggenda sulle cene tra colleghi, che fomenta grandi peripezie di pettegolezzi su tutti gli assenti? Ecco, le cene tra amici non sono poi così diverse, alle volte. Perfetti sconosciuti, l’ultimo film del regista Paolo Genovese, è una commedia brillante sulla lealtà e sui legami nell’era del multitasking. È il ritratto di un’Italia che evolve e che, ogni tanto, sembra aver perso la bussola.

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Lo chiamavano Jeeg Robot: le avventure di Enzo Ceccotti, supereroe cacio e pepe

di Valeria De Bacco

Chi fino ad ora, alla parola supereroe, aveva sempre associato l’immagine di un bell’imbusto in costume, dotato di poteri sovrannaturali e prestanza da modello di Armani primavera-estate, sarà costretto a ricredersi e sfatare il proprio mito. I supereroi, almeno quelli nostrani, vestono di felpa e cappuccio, si presentano con macchie e maniglie dell’amore, e del mondo circostante si curano il meno possibile, almeno così sembra. Vi presento Enzo Ceccotti, in arte Hiroshi Shiba, ritratto dell’italianità media, all’apparenza caciarona, ma dal cuore molto più grande.

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Convegno sul cinema italiano contemporaneo

la Redazione

Avvisiamo tutti i lettori di Fuori Corso che, nelle giornate di lunedì e martedì 15 e 16 febbraio si svolgerà, presso il Salone Marescotti, sede del Dipartimento delle Arti in via Barberia 4, il convegno intitolato Il sistema dell’impegno nel cinema italiano contemporaneo – Finanziamento, produzione, gusto. Tale convegno, a cura di Claudio Bisoni, Dom Holdaway e Dalila Missero, sarà ad ingresso libero e si avvarrà degli interventi di molti esperti e studiosi del settore, provenienti da diverse realtà accademiche e non. Si tratta di un’importante occasione per riflettere sull’attuale situazione del nostro cinema.

“Conosciamo le traiettorie che hanno condotto l’industria culturale a polarizzarsi sull’asse impegno vs. intrattenimento. Uno schema che ha attraversato momenti di particolare tensione (il Dopoguerra, gli anni Settanta) e fasi in cui sembrava stemperarsi in una prospettiva più articolata e problematica (la politique des auteurs degli anni Cinquanta, il postmodernismo degli anni Ottanta).

Negli ultimi anni, alcuni studi (Antonello e Mussgnug, Burns, O’Leary, Uva) hanno inquadrato la questione dell’impegno affrontando e superando i problemi più immediati di definizione (che cosa è in realtà un film impegnato?) e di classificazione (quali film sono impegnati e quali non lo sono?).

Il convegno rifletterà su questi temi  e quindi sull’influenza che la nozione d’impegno esercita sui discorsi e sulle pratiche relative al cinema italiano contemporaneo. Da un lato, infatti, si tratta di verificare se le nozioni solitamente collegate al termine hanno ancora una parvenza di attendibilità in un’industria culturale complessa come quella attuale, ed eventualmente come possano essere declinate in maniera proficua. Dall’altro, e più puntualmente, ci si propone di analizzare i modi in cui attorno al tema dell’impegno si aggregano comunità di gusto o di interesse, per comprendere se tale nozione sia ancora in grado di orientare (positivamente o negativamente) il consumo cinematografico.”

Invitiamo dunque tutti i nostri lettori a partecipare a questo importante appuntamento, ennesima prova dell’impegno profuso dal Dipartimento delle Arti e dall’Università di Bologna nell’organizzare eventi estremamente stimolanti come questo. Per informazioni riguardo il programma e i partecipanti del convegno, potete trovare tutto in questa pagina: http://www.dar.unibo.it/it/risorse/files/eventi/2016/il-sistema-dellimpegno-nel-cinema-italiano-contemporaneo-programma.

Vi aspettiamo numerosi!

A Bigger Splash – Il cinema addomesticato della decadenza ai tempi delle rock star

di Stefano Monti

Dopo l’enorme successo ottenuto nel 2009 con Io sono l’amore e gli ultimi anni dedicati a progetti di taglio documentaristico (Bertolucci on Bertolucci, 2012) e alla realizzazione di cortometraggi per alcune fra le più importanti maison di moda internazionali (Walking Stories, 2013 per Salvatore Ferragamo, o ancora Destinée, 2012 per Cartier), il regista italiano Luca Guadagnino torna nelle sale – e al cinema di fiction – con A Bigger Splash, presentato a settembre fra i titoli in concorso alla Settantaduesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, film di produzione italo-francese liberamente ispirato al lungometraggio La Piscine, di Jacques Deray.

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