Media Mutations 8, a cognitive approach to tv series

Anche quest’anno, l’appuntamento con la conferenza internazionale Media Mutations, promossa da Università di Bologna e Society for Cognitive Studies of the Moving Image, offre l’opportunità a studiosi, ricercatori e appassionati di immergersi in due giornate piene di incontri all’insegna della ricerca. Ospite d’onore presso il Salone Marescotti di via Barberia 4, lo studio sull’approccio cognitivo applicato all’ambito della serialità televisiva.

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Aspettando Media Mutations

Nel calendario di eventi che riscaldano questo uggioso mese di marzo, imperdibile il secondo appuntamento del ciclo di incontri Aspettando Media Mutations, in occasione del quale sarà possibile incontrare Cecilia Penati e Anna Sfardini, che presenteranno il loro volume La tv delle donne. Brand, programmi e pubblici, edito da Unicopli nel 2015.

L’incontro, curato dai docenti Veronica Innocenti e Paolo Noto, è ad ingresso libero e si terrà presso il Salone Marescotti alle ore 17:00.

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La costruzione dell’immaginario seriale contemporaneo.

di Ennio Formusa

Eterotopie, personaggi, mondi. Questi i tre elementi principali attraverso i quali l’autrice Sara Martin analizza appunto l’immaginario seriale contemporaneo, nel suo libro pubblicato dalla Mimesis Edizioni e contenente saggi di svariati autori.
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David Lynch al MAST: the days after

di Erica Benedettelli e Marina Porcheddu

 

Ebbene sì, David Lynch è stato a Bologna. Una grande attesa, 150 persone solo per lui, giornalisti con telecamere e taccuini e una buona dose di personale autorizzato del MAST che ha diviso le barricate. Tutti erano pronti ad aspettarlo e lui è arrivato, ha introdotto il suo film del 1980, The Elephant Man, ed è uscito dalla sala. Una presentazione da calendario, come scritto nella locandina del MAST , ma che, a caldo, ha lasciato buona parte del pubblico a bocca aperta.

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Media Mutations 6 – Pronti a due giorni di Serie TV?

MEDIA MUTATIONS 6 – Modes of Production and Narrative Forms in the Contemporary TV Series
A cura di Luca Barra, Leora Hadas, Veronica Innocenti e Paolo Noto

Da martedì 27 maggio alle ore 14.30 a mercoledì 28 maggio alle ore 19
Salone Marescotti – Via Barberia 4, Bologna
Ingresso Libero

SCARICA IL PROGRAMMA!

Pochi nutrono ancora dubbi sul fatto che le serie televisive, in particolare quelle statunitensi, rappresentino la forma di racconto per immagini più innovativa e coinvolgente degli ultimi anni. Molto resta da fare, però, per comprendere la loro natura di prodotti complessi realizzati da un sistema industriale in piena fase di riorganizzazione.
La sesta edizione di Media Mutations si concentrerà sulle serie TV e in particolare sulle relazioni tramodelli produttivi e forme del racconto, sulla struttura industriale che le produce e sull’articolazione in diverse tipologie di offerta, dalle televisioni free-to-air alle premium. Serie di grande popolarità come Lost, Mad Men o Game of Thrones, infatti, prendono forma in stretta connessione con le modalità produttive, le regolamentazioni istituzionali e le strategie di rete delle emittenti che le trasmettono, subendo ulteriori evoluzioni una volta immesse nello scenario mediale nel quale confluiscono.
Il convegno esplorerà il modo in cui questo panorama, definitosi a partire dagli anni Novanta, sta subendo nell’ultimo decennio dei cambiamenti significativi, ragionando su fattori di cambiamento come la concorrenza tra broadcasters, la digitalizzazione dei contenuti, la contrazione delle entrate dal mercato pubblicitario e dagli abbonamenti, l’ingresso di players inediti come gli operatori over-the-top, le forme di personalizzazione del consumo offerte agli utenti dai servizi legali e illegali di streaming e download.

Le 10 cose che ti insegna il DAMS

di Roberto Cannavò

Quante cose s’imparano andando all’università? Tante, ma non sempre e solo quelle desiderate.

Oltre alle lezioni esistono delle “esperienze collaterali” capaci di trasformare in pochi mesi un agnellino in un lupo.

Nessun neoiscritto al DAMS è consapevole di quello che lo aspetta, perché oltre alla capacità di non farsi rifilare come sistemazione da fuori sede un “ampio sgabuzzino con vista sul muro e riscaldamento autonomo datato 2013 a.C.” dovrà imparare a sfoderare tutta l’autoironia di cui dispone!

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Critica 2.0 – l’incerto futuro di una specie da salvare

di Diletta Drago

Come già detto in precedenza, il ruolo della critica cinematografica al tempo di Internet è uno degli argomenti che appassionano sempre più cinefili e studiosi.

Ed è stato anche l’oggetto del convegno tenutosi il 18 e il 19 Febbraio, presso il Dipartimento di Musica e Spettacolo.

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