Suicide Squad: Caos Anarchico

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di Pier Francesco Cantelli

Suicide Squad, fresco vincitore dell’Oscar per il miglior Makeup, è il  terzo film  del “DC extended universe”  dopo Man of Steel e Batman v. Superman, due film che hanno diviso il pubblico. Una posizione non facile. Per uscirne sembrava volersi distaccare dai suoi predecessori,  ma è riuscito a farlo davvero?   Continua a leggere

Oscars 2017: Ups ‘n Downs

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di Pasquale Severino

Domenica, al Dolby Theatre di Los Angeles, si è svolta l’ottantanovesima cerimonia di consegna degli Academy Awards. Passiamo dunque in rassegna il meglio e il peggio della Notte per eccellenza, i momenti più alti e le cadute di stile, tanto per gli aficionados più insonni quanto per te che dormivi già ai premi tecnici, o che semplicemente continui a non capire quanto noi cosa sia successo durante l’annuncio dell’Oscar per il Miglior Film. Continua a leggere

Jackie Kennedy: il ritratto di una first lady

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di Giada Antonelli

Esce oggi nei cinema italiani Jackie, la tanto attesa pellicola del regista cileno Pablo Larraín, che ha come protagonista la first lady Jacqueline Kennedy (Natalie Portman) durante i giorni successivi all’attentato mortale a John Fitzgerald Kennedy. Continua a leggere

Arrival; un babelico affresco dell’atto semiotico

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di Pasquale Severino

Sarebbe poco onesto far strame di un film come Arrival , esattamente quanto lo sarebbe urlare al capolavoro; rimarrebbe tuttavia una miopia analitica non sottolineare l’efficacia con cui l’ultima fatica dell’istrionico Denis Villeneuve (Sicario, Prisoners) riesce a tratteggiare il cruciale tentativo di costruire un atto di comunicazione intraspecie, la disperata necessità di uscire da quello che per de Saussure è il linguaggio privato, dipanando pazientemente il bandolo del significante, per arrivare al significato. Continua a leggere

La La Land (o L’irresistibile virtù dell’imperfezione)

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di Pasquale Severino

Fruscio di frequenze radio, stralci di melodie e ritmi differenti, una lunga carrellata serpeggia fra un ingorgo di veicoli in coda, fino ad un abitacolo, in cui una ragazza comincia a cantare, mentre il Cinemascope ci srotola dinnanzi la California Highway Patrol, proprio lì, all’imbocco della Città degli Angeli, alcova della fabbrica dei sogni per eccellenza;  via via le fanno eco sempre più voci, un coro di storie dalla radice comune, una comune aspirazione, le luci della ribalta, i neon, la celebrità. Continua a leggere

REALE E VIRTUALE: Multiplayer. Realtà virtuale e rapporti umani: rappresentazioni cinematografiche e cambiamenti quotidiani possibili

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di Ester Gugliotta

“La realtà virtuale è un mondo fittizio immaginato dal soggetto e interpretato come se fosse vero.”

Anche se in maniera molto semplicistica, è bene tenere a mente tale definizione per comprendere al meglio questa breve trattazione sul cambiamento dei rapporti umani, quindi dei legami sentimentali, in relazione alla possibilità (tutt’altro che remota) dell’instaurazione della realtà virtuale nel quotidiano e sulla rappresentazione che di suddetti rapporti si è fatta e si continua a fare in campo cinematografico. Continua a leggere

REALE E VIRTUALE, West Mode. Una diversa percezione del reale: cinema di fantascienza e virtualità

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di Marco Catenacci

Terra 1999: dilaga la psicosi da Millennium Bug, l’opinione pubblica è completamente soggiogata da argomentazioni pseudo scientifiche sull’arrivo della presunta fine del mondo e c’è pure qualcuno che cerca disperatamente rifugio nel proprio bunker sotterraneo. L’apocalisse è imminente, lo dicono santoni e scienziati, e sarà un’apocalisse causata unicamente dai computer: il mondo insomma, finirà per colpa di un bug informatico capace di mandare in tilt tutti i sistemi ai quali abbiamo delegato il controllo e la supervisione dei diversi settori della nostra società. Forse per la prima volta con una potenza immaginifica così dirompente, luomo si scopre essere completamente schiavo delle macchine che egli stesso ha creato. Continua a leggere