Il videogiocatore monco: Virginia e la perdita consapevole dell’interattività

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di Marco Catenacci

Da una parte la realtà virtuale di Tron, il respawn di Lola Corre e di Edge of Tomorrow, la soggettiva FPS del recente Hardcore!; dall’altra, il caso limite dei lavori e della poetica della Quantic Dream. Che il cinema e il videogioco abbiano, ormai da parecchio tempo, provato a contaminarsi reciprocamente per espandere le proprie risorse non è certo un segreto. Ma che il videogioco scelga, in modo pienamente consapevole e maturo, di annullare gran parte delle proprie specificità linguistiche per far risaltare al contempo quelle del testo cinematografico, beh, si tratta di un’operazione non così frequente e nemmeno così immediata.  Continua a leggere

Twin Peaks al Kinodromo; due passi nella serialità Lynchana

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di Pasquale Severino

Chi ha ucciso Laura Palmer?

L’interrogativo risulterà pregnante alle orecchie di qualsivoglia cinefilo e non che fra il novanta e il novantadue abbia vissuto sulla propria pelle il peso concettuale, rivoluzionario, di una creatura prima d’allora a dir poco aliena nel panorama televisivo, parto della mente di uno dei registi più influenti e visionari del nostro tempo, David Lynch.

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RITORNO A TWIN PEAKS: IN ARRIVO LA TERZA STAGIONE DEL CULT CHE HA RIVOLUZIONATO LA SERIALITÀ TELEVISIVA.

di Francesca Mottola

 

Welcome to Twin Peaks, recitava il cartello di benvenuto alle porte della piccola cittadina immersa tra le foreste al confine con il Canada, il cui nome avrebbe cambiato per sempre la serialità televisiva dando vita a un immaginario collettivo oggi più che mai vivo e vitale. Nel 2017 la serie cult degli anni Novanta ideata da David Lynch e Mark Frost tornerà sui piccoli schermi con una terza stagione e l’hype cresce di giorno in giorno tra rumor, ambigui tweet e immagini rubate dal blindatissimo set.

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Serie TV e Web Series – Serie in cattedra. Twin Peaks e The Sopranos

di Federica Giacomini

È curioso che una delle serie più innovative della storia televisiva abbia tratto ispirazione da un genere tanto basso, quanto spesso disprezzato come la soap opera? Non tanto, in realtà. La tendenza all’ibridazione di generi differenti è stata infatti una delle maggiori trasformazioni che hanno segnato il passaggio ad un nuovo tipo di narrazione seriale, capace di proporre contenuti affatto scontati seppur vivacizzati da un impianto “telenovellistico”. Con ciò mi riferisco a quella complessa rete relazionale che caratterizza, romanzandoli, anche i soggetti più ambiziosi e originali. Si tratta di una contaminazione, in definitiva, piuttosto naturale. Tuttavia se a prendere spunto da tali meccanismi è un autore tutt’altro che ordinario, l’incontro tra forme diverse dà alla luce un prodotto anomalo e spiazzante. In altri termini, Twin Peaks.
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David Lynch al MAST: the days after

di Erica Benedettelli e Marina Porcheddu

 

Ebbene sì, David Lynch è stato a Bologna. Una grande attesa, 150 persone solo per lui, giornalisti con telecamere e taccuini e una buona dose di personale autorizzato del MAST che ha diviso le barricate. Tutti erano pronti ad aspettarlo e lui è arrivato, ha introdotto il suo film del 1980, The Elephant Man, ed è uscito dalla sala. Una presentazione da calendario, come scritto nella locandina del MAST , ma che, a caldo, ha lasciato buona parte del pubblico a bocca aperta.

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David Lynch: the Factory Photographs. Il re del cinema onirico approda a Bologna il 30 settembre.

In occasione dell’anteprima nazionale della mostra fotografica David Lynch: the Factory Photographs, la fondazione MAST in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il Dipartimento delle Arti dell’Università di organizza un incontro con il regista David Lynch. Il giorno martedì 30 settembre 2014, dalle ore 13, presso l’auditorium della fondazione MAST sito in via Speranza 42 a Bologna, il regista introdurrà il film The Elephant Man, cui seguirà la proiezione, a 150 studenti.

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