70esima edizione dei Nastri d’Argento: La pazza gioia di Virzì si prepara a fare incetta di premi…

di Luisa Djabali

Una pioggia di candidature ai Nastri d’Argento e più di tre milioni di euro di incassi dalla sua presentazione al Festival di Cannes, avvenuta il maggio scorso, confermano La Pazza Gioia (trailer qui: https://youtu.be/ikcsQBz8q4g ) di Paolo Virzì uno dei casi cinematografici della stagione.

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La pazza gioia: il nuovo film di Paolo Virzì

di Martina Masetti

La pazza gioia
è il titolo della nuova opera cinematografica firmata da Virzì, le cui riprese ufficiali sono partite ieri e si completeranno in circa otto settimane. La location prescelta è il lungomare del Romito, il tratto di strada reso celebre da Dino Risi che lo scelse per l’ultima scena de Il Sorpasso.
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Il capitale umano

di Maria Olga Tartaglia

Abbandonando per un pò i temi della commedia italiana ed esplorando quelli del misterioso, Virzì ci regala con questo film, un thriller dai temi drammatici ma senza perdere la sua sottile ironia, cercando di raccontare quello che sembra essere il dramma della borghesia. Continua a leggere

La prima cosa bella: un’autobiografia cittadina

di Michael Piscopo

Quando, nel 2009, tra i banchi labronici delle superiori si venne a sapere che Virzì sarebbe tornato a girare un film a Livorno, in classe mia si parlò anche di quello. Alcuni dei miei amici furono addirittura presi come comparse! Nell’aria comunque c’era una  domanda che aleggiava un po’ per la mente di tutti i miei compagni, forse troppo rimasti alla filosofia greca: “se Livorno fa schifo, e il film di Virzì parla di Livorno allora il film di Virzì parlerà (anche) di quanto Livorno fa schifo!”. Quegli anni di certo non erano graziosi, ma a Livorno si vive nell’assolutismo cosmico perciò se uno vede il male, noi si vede l’oblio – fortunatamente vale anche l’accentuazione non pessimistica, di fatti se a Livorno c’è il sole con -4° si va al mare (insieme al sindaco, ovvio).

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Tutta la vita davanti: Un dipinto dolceamaro sulla precarietà lavorativa contemporanea

di Martina Masetti

Tutta la vita davanti, diretto da Paolo Virzì è uscito nelle sale italiane il 28 marzo 2008.

Il film, una commedia agrodolce sul precariato raccontata attraverso il mondo dei call center, prende spunto dal libro della blogger sarda Michela Murgia, “Il mondo deve sapere”. Continua a leggere

My name is Virzì

di Michael Piscopo

“È la storia di un ragazzo che un giorno scappa e parte con l’aeroplano e alla fine viene rimandato a casa sempre con l’aeroplano; ma in questo viaggio gli sono successe un sacco di cose pazzesche, però non le ha proprio capite e allora lui torna a casa con l’aeroplano e ripensa a questo viaggio.”

Questo il discorso finale di Tanino (Corrado Fortuna), giovane aspirante cineasta che, per fuggire alla leva militare, decide di andare incontro al suo destino in America.
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“Ovosodo”: un film che non va né in su né in giù, ma che ormai mi fa compagnia come un vecchio amico

di Francesca Girolami

In questo vortice che molti chiamano destino, ma che nei fatti si chiama vita, alcune cose vanno alla perfezione, mentre altre sono un completo disastro. Ci sono persone che ne soffrono e si ammalano irrimediabilmente ed altre, dall’animo più forte, che reagiscono, nonostante siano offuscate da questa droga di ribellione costante. Poi c’è un ragazzo, Piero, che si accontenta di avere una vita felice e normale, non avendo paura di vivere di imperfezioni. Continua a leggere