THE AMERICANS: TORNANO IN TV LE SPIE CHE VENGONO DAL FREDDO

di Azzurra Pignotti

“Comunisti si nasce. Americani si diventa.”: con questo slogan il canale FOX di Sky lanciava lo scorso autunno la seconda stagione di The Americans.

Le spie sovietiche più amate d’America sono però già tornate sugli schermi d’oltreoceano con una terza stagione che ha debuttato lo scorso mercoledì 28 gennaio facendo registrare ascolti in linea con il successo delle passate stagioni. Continua a leggere

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Future Film Festival – Quando la qualità è di casa…

1di Andrea Bianciardi

Bologna capitale mondiale del cinema per una notte. Esattamente questa notte. Si perchè questa sera, alle ore 21, presso i locali del cinema Odeon di via Mascarella verrà proiettato, in anteprima mondiale, il nuovo film dei fratelli Wachowski noti universalmente per aver creato la trilogia di Matrix. Continua a leggere

R.I.P. – Rest In Promotion: schiattare non ha mai fruttato così tanto

di Gabriele Prosperi

Quando si parla di gente che muore è difficile non passare per morbosi (soprattutto se è il secondo o terzo post in cui lo fai… mea culpa). Puoi metterla nel modo più ironico che ti riesce ma, in fondo in fondo, il punto è sempre quello: la morte non ci piace, è brutta. E allora mi chiedo: perché stanno schiattando un sacco di personaggi storici nelle serie animate?!

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Miyazaki e Michael J. Fox: l’addio è una questione di brand. Ora spiegatelo a Jack Nicholson.

di Gabriele Prosperi

Ultimamente il cinema sta ricevendo un’attenzione alla quale s’era ormai disabituato: forse a causa dello tsunami prodotto dalla serialità televisiva del XXI secolo, forse perché morente da oltre trent’anni, il cinema sembrava ormai sul viale del tramonto.

Eppure – guarda caso in concomitanza con la settuagenaria Mostra del Cinema di Venezia – quando la diagnosi sembrava dare per spacciato il paziente, ecco che si trova una cura miracolosa: far morire qualcun altro al posto suo. Detto in altre parole: che peccato che Jack Nicholson non ci dica davvero addio!

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Da ident a promo: la pubblicità vive su MTv Italia

di Gabriele Prosperi

Da alcuni anni MTv Italia è sempre più interessante: potremmo parlare per ore di docureality e Maccio Capatonda, del Club Privé e del testimone Pif. Ma se c’è una cosa che abbiamo imparato è che tra i prodotti più seguiti e più apprezzati non ci sono tanto i programmi mandati in onda, quanto invece le loro pubblicità. La vera novità di MTv Italia degli ultimi anni gira attorno a questa realtà, ma il canale la conosce bene sin dalle sue origini: niente caratterizza meglio la propria programmazione di un promo!

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Il cambiamento si accetta grazie alle pubblicità

di Mario Palomba

Nel mondo della pubblicità l’aspetto più importante è quello di trasmettere il proprio messaggio agli spettatori nella maniera più incisiva possibile, in modo da collegare emozioni positive al prodotto che si intende pubblicizzare evitando di mostrare quelle situazioni che potrebbero infastidire lo spettatore. Per fare questo non si può prescindere dall’attingere ad una serie di simbolismi che, per evidenti motivi, risiedono nel bagaglio culturale dell’azienda e soprattutto del pubblico che si vuole far diventare cliente. Continua a leggere

Barilla – Banderas, il connubio fallito

di Giulia Zen

Ci abbiamo provato. Abbiamo atteso mesi nella speranza che la pubblicità della Barilla con Antonio Banderas in qualità di testimonial raggiungesse velocemente il suo “The end” (per quelli che si sono miracolosamente salvati, ecco l’ultima versione). Ma dal momento che tutto ciò non è ancora accaduto e che ci perseguita ad ogni ora su ogni canale, beh allora, via libera alla critica.

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