The Young Pope, l’oscuro Papa di Sorrentino

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di Simone Labricciosa

Accolto da un enorme successo di pubblico (pur con un fisiologico calo di ascolti, tuttavia ormai stabili, negli ultimi episodi), “il papa giovane” di Sorrentino è diventato immediatamente il prodotto di punta di Sky Italia, scavalcando Gomorra e candidandosi a diventare la serie televisiva italiana più vista anche all’estero. Che cos’è The Young Pope e come si pone nel contesto autoriale e produttivo che l’ha partorita? Continua a leggere

‘Becoming Larry Kramer’. The Normal Heart, più di un film importante

 

di Stefano Monti

The Normal Heart’, tratto da un soggetto teatrale del 1985 di Larry Kramer e trasformato da Ryan Murphy in un lungometraggio per la televisione – andato in onda per la prima volta negli Stati Uniti sul canale via cavo HBO il 25 maggio 2014 e trasmesso in Italia il 22 settembre dello stesso anno sul canale satellitare Sky Cinema – vincitore di numerosi premi (incluso, oltre a vari riconoscimenti ottenuti da entrambi gli attori protagonisti, un Emmy come Miglior film per la TV), non è semplicemente uno spettacolo alternativo per trascorrere una serata, non è un aneddoto da sdoganare davanti al caffè con gli amici: ‘The Normal Heart’ è qualcosa di più importante, che assomiglia a un obiettivo raggiunto.

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Gomorra – La serie: la seconda stagione si tinge di rosa

di Valeria De Bacco

La prima stagione di Gomorra – La serie ha visto la fine della reggenza del clan Savastano e l’insorgere di un nuovo sistema democratico guidato dalla leadership di uno dei personaggi più influenti di tutto l’ambiente, ma, soprattutto, ha pianto la morte di Donna Imma, eroina indiscussa delle ultime puntate, donna di grande talento e caparbietà. Per una regina caduta, tante sono le ancelle pronte a prenderne il posto. Questa seconda stagione si tinge di rosa e mostra chi porta davvero i pantaloni in casa Scampia.

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Dal museo allo schermo, l’arte si fa 3D: viaggio virtuale nella Firenze dei miti

di Valeria De Bacco

Firenze, esterno, giorno: Lorenzo il Magnifico, alias Simon Merrells, si aggira per le vie della città, raccontando la storia di dieci siti museali e di ben centocinquanta opere d’arte, che hanno contribuito a rendere la città la culla meravigliosa del Rinascimento, meta ambita dagli appassionati d’arte di tutto il mondo.

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Gomorra: una produzione di vera “quality tv” made in Italy

di Alessio Migliazzo

La forza di Gomorra sta nell’aver creato qualcosa di totalmente nuovo per quello che è il panorama italiano, una vera è propria prova di quality tv. Il nostro sistema tv nazionale non è abituato a prodotti del genere in termini di routine produttive, oltre che di approccio col pubblico, l’audience della tv generalista è decisamente diverso da quello della pay tv, generalmente di età inferiore e, per quanto banale possa risultare, essendo un pubblico abbonato (quindi pagante) le aspettative sono decisamente più alte.
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Smart TV: bella, non bellissima… ma ora che ci faccio?

di Giorgio Riso

La più sottile, la più aggiornata, la più tecnologica, la più desiderata ed esteticamente accattivante delle televisioni è arrivata: ecco a voi la Smart TV. Questo gioiello dell’elettronica ha immagini tanto perfette da sembrare reali e a confronto i vecchi screen lcd appaiono obsoleti. La Smart TV è la TV del futuro: è un po’ TV, un po’ computer, un po’ tablet. Per alcuni modelli, è anche possibile gestire il televisore comodamente dal divano di casa con l’uso della voce e collegare, con un solo touch, tutti i device disponibili per far fluire il blob di contenuti multimediali dei nostri archivi. In poche parole un nuovo modo di vivere l’esperienza dell’home entertainment. Continua a leggere

The Following: quando il crime supera se stesso

 di Mario Palomba

Guardando la serie The Mentalist, pensavo che nulla potesse turbarmi di più delle uccisioni ad opera di John il Rosso: lo scontro tra bene e male era evidente, i crimini efferati e il nostro eroe era sagace tanto quanto il serial killer. Mi sbagliavo. Dexter è arrivato come un ciclone, ribaltando completamente le mie convinzioni. L’eroe è il killer e vediamo nei minimi dettagli come si occupa delle sue vittime, in maniera nuda e cruda. Il finale della quarta stagione di Dexter – da cui mi devo ancora riprendere – ha reso la serie di Bruno Heller un simpatico aperitivo analcolico. Ma dopo aver visto il pilot di The Following, sono di nuovo punto e a capo. Continua a leggere