A Bigger Splash – Il cinema addomesticato della decadenza ai tempi delle rock star

di Stefano Monti

Dopo l’enorme successo ottenuto nel 2009 con Io sono l’amore e gli ultimi anni dedicati a progetti di taglio documentaristico (Bertolucci on Bertolucci, 2012) e alla realizzazione di cortometraggi per alcune fra le più importanti maison di moda internazionali (Walking Stories, 2013 per Salvatore Ferragamo, o ancora Destinée, 2012 per Cartier), il regista italiano Luca Guadagnino torna nelle sale – e al cinema di fiction – con A Bigger Splash, presentato a settembre fra i titoli in concorso alla Settantaduesima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, film di produzione italo-francese liberamente ispirato al lungometraggio La Piscine, di Jacques Deray.

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Venice Tweet Meet: incontro sul restauro cinematografico

di Riccardo Frati

La pellicola non è morta, nonostante il 2014 abbia rappresentato l’anno della più grande rivoluzione nella storia del cinema, ovvero, il definitivo passaggio dalla pellicola al digitale. È ciò che è emerso dalla conversazione con Stefano Francia di Celle, curatore della sezione Venezia Classici, e Davide Pozzi, direttore del laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna, in occasione della 71° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

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Appunti da Venezia 3: incontro con l’autore indipendente Simone Massi

Di Riccardo Frati

Simone Massi, ex-operaio nato a Pergola, ha studiato Cinema di Animazione alla Scuola d’Arte di Urbino e, da 18 anni, realizza opere di animazione per fare della sua passione per il disegno un mestiere. Ha ideato e disegnato una ventina di piccoli film che hanno raccolto più di 200 riconoscimenti in oltre 60 paesi. Tra i più importanti da segnalare, nel 2012, il David di Donatello come miglior cortometraggio per Dell’ammazzare il maiale (2011) e, nel 2006, il “Renzo Kinoshita Prize” all’International Animation Festival di Hiroshima per La memoria dei cani (2006).

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DAMS goes to Venice: il giudizio ai laureati

di Cecilia Ghidotti e Michela Paoletti

Si è appena conclusa la 70esima Mostra del cinema di Venezia, la seconda sotto la direzione di Alberto Barbera, che già dall’anno scorso aveva sostituito le tradizionali retrospettive con una nuova sezione, Venezia Classici, dedicata ai migliori film restaurati durante l’anno, completata da una selezione di documentari sul cinema. La novità di quest’anno è stata la scelta di istituire una giuria composta da 28 laureandi provenienti dai vari DAMS d’Italia, chiamati a scegliere un vincitore per entrambe le categorie.

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