Arrival; un babelico affresco dell’atto semiotico

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di Pasquale Severino

Sarebbe poco onesto far strame di un film come Arrival , esattamente quanto lo sarebbe urlare al capolavoro; rimarrebbe tuttavia una miopia analitica non sottolineare l’efficacia con cui l’ultima fatica dell’istrionico Denis Villeneuve (Sicario, Prisoners) riesce a tratteggiare il cruciale tentativo di costruire un atto di comunicazione intraspecie, la disperata necessità di uscire da quello che per de Saussure è il linguaggio privato, dipanando pazientemente il bandolo del significante, per arrivare al significato. Continua a leggere

Sicario: aldilà del Bene e del Male

di Francesco Belliti

“Pensiamo che […] tutto quanto vi è nell’uomo di malvagio, di tirannico, dell’animale rapace e del serpente, serva all’elevazione della specie uomo altrettanto come il suo opposto” – Friedrich Nietszche

È forse vero tutto ciò? A rispondere a questa difficile questione ci ha pensato Denis Villeneuve con il suo ultimo lavoro: Sicario.

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