La La Land (o L’irresistibile virtù dell’imperfezione)

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di Pasquale Severino

Fruscio di frequenze radio, stralci di melodie e ritmi differenti, una lunga carrellata serpeggia fra un ingorgo di veicoli in coda, fino ad un abitacolo, in cui una ragazza comincia a cantare, mentre il Cinemascope ci srotola dinnanzi la California Highway Patrol, proprio lì, all’imbocco della Città degli Angeli, alcova della fabbrica dei sogni per eccellenza;  via via le fanno eco sempre più voci, un coro di storie dalla radice comune, una comune aspirazione, le luci della ribalta, i neon, la celebrità. Continua a leggere

Qui Sanremo: forse che sì, forse che no, e ci risiamo anche quest’anno

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di Emiliano Rossi

Caro Sanremo ti scrivo,

ti scrivo per spiegarti alcune cose. Tu lì, sulla riviera, che magari ti vuoi godere il tuo dolce naufragar, e noi qui, dilaniati dal solito amletico dilemma. Guardare o non guardare il festival? Perché quella del telespettatore sanremese è una distesa di categorie diversissime tra loro, ma tutte meravigliosamente italiane. E allora ti propongo qualche identikit che ti aiuti ad orientarti (e perdonami se ti do del tu). Continua a leggere

REALE E VIRTUALE, DLC #2 Westworld: la realtà virtuale dove tutto è concesso

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Di Giada Antonelli

Al giorno d’oggi, in un momento in cui la commistione fra realtà e virtualità è più che mai resa possibile anche attraverso dispositivi come il Playstation VR, ultimo arrivato in casa Sony, non stupisce come la realtà virtuale sia uno dei temi maggiormente rappresentati all’interno dei media. Partendo dal grande schermo, dove, già negli anni ’90, sono apparsi i primi mondi virtuali, abbiamo assistito al trasferimento di questa rappresentazione nelle serie tv. Soprattutto negli ultimi 2/3 anni questo argomento ha preso ampiamente piede, grazie a prodotti seriali come Black Mirror e Westworld.    Continua a leggere

REALE E VIRTUALE, DLC#1: Black Mirror e le realtà virtuali, dallo schermo alla mente

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di Simone Labricciosa

Trattando di realtà virtuale nei media contemporanei, approfondendo il panorama della serialità televisiva, è impossibile non tornare su Black Mirror. Recensendo  la terza stagione e analizzando la season finale, “Hated in the Nation”, abbiamo già avuto modo di notare come la serie sfondi “la barriera reale/virtuale”; è significativo che ciò sia stato affermato a proposito dell’elemento meno fantascientifico di un episodio che già di suo non ha nulla a che fare con dispositivi VR, ovvero i social media (e le relative implicazioni nel mondo “reale”). Ciò non circoscrive il tema del rapporto tra l’umano e il virtuale a un episodio, ma dimostra come sia insito persino nei riflessi più attuali (e perciò più inquietanti) della serie. Quelli più avveniristici non sono da meno: vedremo come si relazionano tra loro, e quali rapporti hanno con tecnologie correnti e futuribili fin dal pilota della prima stagione. Continua a leggere

REALE E VIRTUALE, BOSS FIGHT. IL NEMICO INVISIBILE: la realtà virtuale nella narrazione distopica

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di Chiara Magrone

Quando i media di tutto il mondo hanno diffuso la fotografia che ritrae Mark Zuckerberg, il giovane magnate di Facebook, mentre attraversa sorridente una platea gremita di gente con gli occhi inscatolati nel VR, con ogni probabilità un brivido è corso lungo la schiena dei fan della letteratura e del cinema distopico e cyberpunk. Il futuro ipotizzato, narrato, esorcizzato sin dalle ultime decadi del 1800, è arrivato, è qui, è in quella immagine.  Continua a leggere

REALE E VIRTUALE: Multiplayer. Realtà virtuale e rapporti umani: rappresentazioni cinematografiche e cambiamenti quotidiani possibili

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di Ester Gugliotta

“La realtà virtuale è un mondo fittizio immaginato dal soggetto e interpretato come se fosse vero.”

Anche se in maniera molto semplicistica, è bene tenere a mente tale definizione per comprendere al meglio questa breve trattazione sul cambiamento dei rapporti umani, quindi dei legami sentimentali, in relazione alla possibilità (tutt’altro che remota) dell’instaurazione della realtà virtuale nel quotidiano e sulla rappresentazione che di suddetti rapporti si è fatta e si continua a fare in campo cinematografico. Continua a leggere

REALE E VIRTUALE, West Mode. Una diversa percezione del reale: cinema di fantascienza e virtualità

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di Marco Catenacci

Terra 1999: dilaga la psicosi da Millennium Bug, l’opinione pubblica è completamente soggiogata da argomentazioni pseudo scientifiche sull’arrivo della presunta fine del mondo e c’è pure qualcuno che cerca disperatamente rifugio nel proprio bunker sotterraneo. L’apocalisse è imminente, lo dicono santoni e scienziati, e sarà un’apocalisse causata unicamente dai computer: il mondo insomma, finirà per colpa di un bug informatico capace di mandare in tilt tutti i sistemi ai quali abbiamo delegato il controllo e la supervisione dei diversi settori della nostra società. Forse per la prima volta con una potenza immaginifica così dirompente, luomo si scopre essere completamente schiavo delle macchine che egli stesso ha creato. Continua a leggere