Per la serie le sere d’estate e la musica: gli appuntamenti imperdibili e alcune sorprese

di Valeria De Bacco

Quella appena cominciata sembra essere un’estate particolarmente calda dal punto di vista dell’offerta musicale. Neanche il tempo di smaltire l’entusiasmante esibizione milanese di Bruce Springsteen (per i suoi sostenitori romani l’appuntamento è al Circo Massimo tra pochi giorni), che già il cartellone offre un altro imperdibile evento: lo storico ritorno di David Gilmour tra gli scavi di Pompei, quarantacinque anni dopo l’indimenticabile concerto dei Pink Floyd del 1971.

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L’artista, impegnato nel suo Rattle That Lock World Tour, con il quale sta promuovendo il suo ultimo album da solista, uscito nell’autunno dell’anno scorso, si esibirà in due concerti-evento che si terranno nelle serate di oggi e domani. Anche questa volta, come nel 1971, il programma promette ben più di un semplice concerto, e non solo per l’emozione suscitata dal grande ritorno. Infatti, esattamente come quarantacinque anni fa, a rendere ancora più speciale e interessante l’evento contribuirà in modo decisivo il suo carattere di esperimento semi-cinematografico. Rispetto alla prima esperienza, tuttavia, ci sono importanti differenze: allora, si propose un modello di cinema rock sperimentale, volto a rielaborare in chiave originale lo schema del film Woodstock, mentre in questa occasione si terrà un concerto nel senso più classico del termine, il quale sarà filmato e incluso in un DVD celebrativo; inoltre, a differenza della prima occasione, quando l’esibizione si tenne a porte chiuse, per questa volta è stata prevista una cornice di oltre duemila spettatori paganti. Qualche sorpresa potrebbe arrivare dalla scaletta del concerto che, proprio in onore della natura celebrativa dello spettacolo, potrebbe rinunciare alla ortodossa rigidità delle ultime performances europee della band per fare qualche concessione all’esibizione del 1971, riproponendone alcuni brani.

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Ma Springsteen e Gilmour sono solo le ciliegine su una torta già di per sé succulenta. Numerose, infatti, sono le star della musica di livello di internazionale che scalderanno il pubblico della penisola nelle prossime settimane. Si comincia tra pochi giorni con il Postepay Rock Festival di Roma, dove si esibiranno, tra gli altri, gli Slayer, gli Skunk Anansie e gli Iron Maiden. Anche in questo caso, al pari di Pompei, la location prescelta si preannuncia tutt’altro che banale, dal momento che i concerti si terranno nella suggestiva cornice del Circo Massimo. Nomi altisonanti anche al Lucca Summer Festival, dove per le serate di metà luglio si attendono Lionel Richie, Tom Jones, Van Morrison, Simply Red, Neil Young e Anastacia, per citarne alcuni. A Milano, invece, i Chemichal Brothers, Bioncé e Sting (quest’ultimo sarà in concerto anche a Roma e Firenze) si assumeranno l’arduo compito di non far rimpiangere the boss, mentre prevedono alcune date nel bel paese anche i tour estivi dei Deep Purple (Genova e Brescia), Mika (con numerose tappe, tra cui Roma, Genova e Trieste) e Carlos Santana. A Pompei, infine, nella magica cornice degli scavi riecheggeranno le note di Ludovico Einaudi ed Elton John.

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Anche gli amanti della musica italiana troveranno pane per i propri denti. Come prevedibile, infatti, praticamente tutti gli artisti nostrani gireranno la penisola per il proprio tour estivo. L’offerta, in questo caso, spazierà dai soliti evergreen (come Francesco de Gregori, Fiorella Mannoia, Gianna Nannini, Antonello Venditti, Zucchero, i Pooh fino all’inesauribile Vasco solo per citarne alcuni) a proposte più contemporanee come Vinicio Capossela, Negramaro, Ezio Bosso, Nicolò Fabi e Daniele Silvestri. Nomi importanti per città bellissime, come Taormina, Lecce, Cagliari, Siena e Mantova (ma solo per elencarne qualcuna).

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All’interno di questo scenario di tutto rispetto, anche la scena musicale jazz non manca di stupire il suo pubblico, grazie alla presenza di una cantante che con la sua voce ha contribuito a segnarne la storia. Dee Dee Bridgewater, al secolo Denise Eileen Garret, considerata una delle poche eredi delle grandi voci femminili del jazz, famosa per aver duettato insieme a Ray Charles sul palco dell’Ariston nel 1989, omaggerà i fans in un tour che dalle coste della California approda in Europa, Canada e India. Poche ma significative le tappe italiane che ospiteranno la cantante, attesa al Festival Acquedotte di Cremona nella serata di domani e poi sabato presso La casa Del Jazz di Roma, per concludere in autunno con l’appuntamento milanese al Teatro Dal Verme l’11 novembre. La forza e l’eleganza con cui sul palco, ancora oggi, Dee Dee Bridgewater esprime la propria vibrante energia caricano la sua musica di un fascino magnetico unico nel suo genere, e per questo davvero imperdibile.

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La ricchezza di nomi nel panorama musicale di quest’estate promette davvero di non deludere nessuno, chiamando a raccolta gli appassionati di tutto il bel paese, che da nord a sud potranno vivere momenti di indimenticabile poesia sulle note delle loro canzoni preferite, cantate all’ombra dei siti artistici più straordinari d’Italia!

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