Speciale Cinevasioni: il carcere apre le porte alla settima arte. L’importanza di avere fede si scopre sorridendo: Se Dio vuole di Edoardo Falcone

di Denise Penna

La terza giornata di Cinevasioni si è svolta all’insegna di un apparente disimpegno. Dopo i temi sportivi (e non solo) di Zanetti Story la proiezione pomeridiana si è dunque concentrata sulla commedia, senza però tralasciare questioni filosofiche. Ospite della manifestazione è stato infatti Edoardo Falcone, regista del delizioso Se Dio vuole, che sotto un velo di leggerezza nasconde numerosi spunti di riflessione.

se20dio20vuole201_zpsr9gin8rk

Tommaso è uno stimato cardiochirurgo: è un bell’uomo, ha una bella casa, un sacco di soldi, dei bei vestiti e si sente detentore di verità assolute che sguinzaglia al suo prossimo con arroganza, cinismo e supponenza – “I miracoli non esistono, sono bravo io”. Tommaso, letteralmente, si sente Dio. Carla, sua moglie, è una donna spenta, che non esita a bere di nascosto qualsiasi alcolico presente in casa; Bianca, la loro figlia, frivola e non molto sveglia, è sposata con Gianni, agente immobiliare che Tommaso mal sopporta. Andrea, il figlio minore, è invece studente di medicina e dunque la più grande soddisfazione del padre. Finché il ragazzo non fa una sconvolgente confessione: vuole farsi prete. Da qui, per Tommaso, ateo convinto, cominciano una serie di eventi destinati a sconvolgere tutta la sua esistenza dorata e per i quali l’uomo colpevolizza Don Pietro, un prete fuori dall’ordinario, che avrebbe fatto ad Andrea il lavaggio del cervello. Ma, come abbiamo tutti imparato dalle commedie, è dal caos che si rigenera l’ordine.

se20dio20vuole203_zpsxq2yiguj

La “strana coppia” Marco Giallini – Alessandro Gassman funziona brillantemente nel sistema-commedia e dipinge un particolare binomio: il primo è il tipico medico borghese snob e saccente, che rappresenta la scienza “illuminista” e razionale, senza fronzoli; il secondo è un uomo di chiesa sui generis, che, nel corso delle sue prediche (rigorosamente in romanesco), viene osannato dai giovani come una rockstar, ma che sarebbe sbagliato relegare a semplice rappresentante della Fede tradizionalmente intesa. Pietro, prima di diventare prete, è stato infatti diverse volte in carcere. Una volta libero, ha deciso di cambiare e di seguire una ragione più nobile, rendendosi utile a chi ne ha bisogno. Un cliché? «Forse sì» spiega Falcone «ma la figura del prete è funzionale alla vicenda, serve a “mettere la pulce nell’orecchio” a Tommaso».

La sala gremita, con la presenza delle detenute della sezione femminile, non ha certo risparmiato le risate ed ha dimostrato un sincero apprezzamento per il messaggio che Don Pietro porta con sé: fa parte della natura umana compiere errori, tuttavia si può sempre contare sulle infinite possibilità che la vita riserva per poter cambiare e migliorarsi. «In effetti il tema principale, più che la fede, è la spiritualità» continua Falcone «non so se credo in Dio, ma credo sia inammissibile non andare al di là della materialità della vita; non bisogna restare avviluppati al proprio ego ma scendere a patti con se stessi».

se20dio20vuole202_zpstuxl38kh

Non ci sono prediche, né moralismi, né “schieramenti” e, a prescindere dal discorso strettamente religioso, il regista desidera consegnare al pubblico un finale aperto. Nella sua semplicità, trasforma un’innocua pera che cade dall’albero in un’ideale prosecuzione del discorso: forza di gravità? Forza spirituale? O semplicemente una forza che rimette ogni cosa al suo posto? Di sicuro una forza che i detenuti hanno recepito forte e chiara.

Qui il trailer https://www.youtube.com/watch?v=bzLQJEn9XJY

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...