L’ARTE DELL’ETERNO RITORNO (parte 2): quando i film diventano serie televisive

L’idea di sviluppare uno show televisivo a partire da un film di successo preesistente non è certo qualcosa di nuovo, ma di recente si è affermato come vero e proprio trend: accantonata ogni incertezza dopo il clamoroso successo dell’adattamento televisivo omonimo del pluripremiato film Fargo prodotto dagli stessi fratelli Coen, la serialità televisiva ha cominciato ad attingere a piene mani dal repertorio cinematografico, popolando i palinsesti di titoli capaci di fare appello a un immaginario popolare consolidato e di grande appeal: dai recenti casi di Gomorra e Minority Report fino ai progetti futuri sui cult American Gigolò e Attrazione fatale.

L’opera d’arte (filmica) all’epoca della sua riproducibilità

 Sono sempre più numerose le serie televisive tratte dal mondo del cinema, ma questo non è necessariamente sinonimo di crisi delle idee e della creatività. Se nel precedente articolo si è trattato dell’attuale tendenza americana a produrre un numero sempre maggiore di remake basati su serie europee di successo con risultati spesso infelici, il caso degli adattamenti provenienti dal grande schermo risulta differente. Certo non sempre si tratta di operazioni riuscite, ma vi sono casi significativi di serie che hanno dimostrato la propria capacità di autonomia rispetto ai film originali tradendone i presupposti, innovandone temi e cifra stilistica, virando dai tracciati prestabiliti. La serie tv targata FX Fargo (https://www.youtube.com/watch?v=xZCiyw1ZfB0) risulta a questo proposito altamente esemplificativa: tratta dal film (https://www.youtube.com/watch?v=EB4PmbfG4bw) che ha consacrato i fratelli Coen, vincitore del Premio della giuria a Cannes nel 1996, la serie si distanzia sin dall’episodio pilota dalla trama del film originale per seguirne una nuova, con differenti avvenimenti e personaggi, pur preservando lo spirito e le atmosfere del film. Travolta da una pioggia di premi tra Emmy, Golden Globes e Critics’ Choice Television Awards, Fargo (di cui sta attualmente andando in onda la seconda stagione; https://www.youtube.com/watch?v=UKIIJ3Zn_1E) ha svolto il ruolo di apripista verso le infinite possibilità offerte dal cinema all’universo in espansione delle serie televisive.

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Rispettando la regola secondo cui formula vincente non si cambia, a seguito del successo dell’adattamento dei fratelli Coen i palinsesti (soprattutto per quanto riguarda la produzione americana) sono stati recentemente invasi da numerosi titoli di matrice cinematografica: tra questi va senza dubbio citato Minority Report (https://www.youtube.com/watch?v=_fLl-DMzxrk), tratto dall’omonimo blockbuster (https://www.youtube.com/watch?v=jdl6eAIx2K4) diretto da Steven Spielberg nel 2002. Trasmessa a partire dal 21 settembre dall’emittente americana Fox, la serie ideata da Max Borenstein (Godzilla) è ambientata dieci anni dopo gli eventi che hanno visto protagonista Tom Cruise nel film. Nonostante il coinvolgimento in fase di scrittura del gigante della letteratura fantascientifica Philip K. Dick (https://it.wikipedia.org/wiki/Philip_K._Dick), autore del romanzo di partenza, gli ascolti della serie non sembra stiano decollando e il numero di episodi ordinati è stato ridotto da tredici a dieci.

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Altro titolo di punta del filone di progetti seriali che attingono dal cinema in questa stagione è Limitless (https://www.youtube.com/watch?v=QqMe6pwSfIE), in onda sulla CBS dal 22 settembre. Sequel del fanta-thriller (https://www.youtube.com/watch?v=4TLppsfzQH8) del 2010 con protagonisti Robert de Niro e Bradley Cooper, che figura anche nella serie come personaggio secondario oltre che in veste di produttore, lo show sta ricevendo un’accoglienza positiva da critica e pubblico. Infine, risale al 30 giugno scorso la messa in onda da parte di MTV della serie statunitense Scream : The Series (https://www.youtube.com/watch?v=qqzgSjZQlLo), tratta dalla celebre tetralogia horror (https://www.youtube.com/watch?v=AWm_mkbdpCA) omonima diretta da Wes Craven. Come per Minority Report, l’operazione di adattamento per il piccolo schermo risulta inefficace, incapace di spingersi oltre il mero intrattenimento e di accostarsi all’opera originale. I risultati deludenti sono spesso motivati, come nel caso di Scream: The Series,  dall’incapacità in fase di produzione di realizzare un prodotto dotato di una propria autonomia rispetto al materiale di partenza, e al contempo di riproporne gli elementi che ne avevano determinato il fascino e il successo. Spesso infatti nelle operazioni di adattamento seriale di un film appartenente all’immaginario collettivo i personaggi risultano appiattiti, l’aspetto visivo semplificato e meno incisivo, le trame stesse appaiono raffazzonate e sterili, ossia incapaci di generare nuovi spunti per il pubblico e di aprirsi a nuovi sbocchi rispetto alla narrazione di partenza.

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Progetti futuri: la nuova serialità americana tra cult cinematografici e cultura popolare

Il cinema si sta dimostrando un filone aurifero da cui la serialità ha la possibilità di attingere in maniera quasi inesauribile. Tra i progetti futuri sostenuti in particolare dalla Paramount figura la riproposizione di alcuni tra i titoli più evocativi del grande schermo: da American Gigolò (https://www.youtube.com/watch?v=VRSvVc48-Rk) a Grease (https://www.youtube.com/watch?v=wzWmxjYNfz4) fino ad Attrazione Fatale (https://www.youtube.com/watch?v=e3oF8Po4qWc) sono numerosissimi i film di culto destinati a diventare serie, sebbene per ora si tratti di progetti ancora in stato embrionale. L’operazione, dietro cui troviamo il Re Mida dei produttori hollywoodiani Jerry Bruckheimer, porterà il mezzo televisivo a misurarsi con opere che hanno segnato la storia del cinema, oltre che i costumi e la cultura popolare della società occidentale.

Non mancano poi titoli recenti: Lionsgate TV e l’emittente CBS hanno recentemente messo in cantiere una serie basata sulla saga ideata per il cinema da Sylvester Stallone The Expendables (I Mercenari) (https://www.youtube.com/watch?v=C6RU5y2fU6s), mentre la HBO in collaborazione con la Paramount ha avviato la realizzazione di una serie che adatta per il piccolo schermo Shutter Island (https://www.youtube.com/watch?v=5iaYLCiq5RM) di Martin Scorsese. Lo show, intitolato Ashecliffe, non riproporrà gli eventi della pellicola ma sarà un prequel che vedrà protagonista la struttura psichiatrica da cui prende il nome. Tra gli altri titoli in arrivo figura anche un adattamento del film di Antoine Fuqua Shooter (https://www.youtube.com/watch?v=6ZVcPhDt-kM), tratto dal romanzo di Stephen Hunter Point of Impact (Una pallottola per il presidente); la serie sarà prodotta da Mark Wahlberg, protagonista del film, insieme a Stephen Levinson (Boardwalk Empire) e Lorenzo di Bonaventura (Trasformers).

 

Da Romanzo Criminale a Suburra: il caso italiano

Anche la serialità italiana sta seguendo con discreto successo la scia di adattamenti per il piccolo schermo di opere provenienti dal mondo del cinema. Il primo caso risale al 2008, con la riproposizione seriale del film campione di incassi del 2005 Romanzo Criminale (https://www.youtube.com/watch?v=i7970XJ_HKk) diretto da Michele Placido, a sua volta ispirato al romanzo omonimo di Giancarlo De Cataldo del 2002. Trasmessa da Sky Cinema con la collaborazione di Cattleya, la serie (https://www.youtube.com/watch?v=Olvcfgan0c4) diretta da Stefano Sollima è stata accolta positivamente da pubblico e critica, ottenendo ottimi ascolti anche in Francia, dove è stata mandata in onda da Canal+.

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Dopo il successo di Romanzo Criminale Sky Cinema (ancora una volta in collaborazione con Cattleya e Fandango) ha poi proposto l’adattamento televisivo del film Gomorra (https://www.youtube.com/watch?v=gfwP1Rth5Ic) di Matteo Garrone, tratto dall’ormai celebre libro omonimo del 2006 scritto da Roberto Saviano. La serie (https://www.youtube.com/watch?v=FsMnW43n3AI), diretta da Francesca Comencini, Claudio Cupellini e Stefano Sollima ha riscosso un successo internazionale e oltre a essere stata esportata in circa cinquanta paesi è stata acquistata dalla Weinstein Company, che sta progettando un remake americano dello show. Anche l’apprezzata opera d’esordio di Pif (al secolo Pierfrancesco Diliberto) La mafia uccide solo d’estate (https://www.youtube.com/watch?v=i7SfARhL9ws) diventerà una serie di sei puntate realizzata dallo stesso team che ha lavorato al film. Infine, impossibile non citare il recentissimo caso di Suburra (https://www.youtube.com/watch?v=bn6A5eivvu8), film diretto ancora una volta da Stefano Sollima da poco uscito nelle sale. L’adattamento seriale costituirà la prima serie televisiva originale prodotta da Netflix in Italia, dove la piattaforma over-the-top è sbarcata lo scorso 22 ottobre. Realizzata da Cattleya in collaborazione con la Rai, la serie prevista per il 2017 sarà composta da dieci episodi diretti dal regista del film, e verrà resa disponibile in ogni paese in cui Netflix è presente.

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