Dal museo allo schermo, l’arte si fa 3D: viaggio virtuale nella Firenze dei miti

di Valeria De Bacco

Firenze, esterno, giorno: Lorenzo il Magnifico, alias Simon Merrells, si aggira per le vie della città, raccontando la storia di dieci siti museali e di ben centocinquanta opere d’arte, che hanno contribuito a rendere la città la culla meravigliosa del Rinascimento, meta ambita dagli appassionati d’arte di tutto il mondo.

Le potenzialità di questo patrimonio artistico, capace di affascinare nonostante il passare del tempo, non sono sfuggite nemmeno a Sky 3D, che con il suo nuovo film, Firenze e gli Uffizi 3D/4K – Viaggio nel cuore del Rinascimento (http://www.firenzeuffizi3d4k.it/), ha portato sul grande schermo l’ambizioso progetto di raccontare un tempo in cui la bellezza sembra essersi cristallizzata.

 

Il film, che è stato presentato in prima mondiale dal 3 al 5 novembre, si è classificato primo al box office, conquistando più di sessantacinquemila spettatori e l’interesse di molti tra coloro che non hanno potuto partecipare all’evento, così da incoraggiare una seconda programmazione nelle prime due sere di dicembre, per soddisfare le numerose richieste. In un certo senso, non dovrebbe sorprendere il successo ottenuto, che segue le orme della precedente opera Musei Vaticani 3D, anch’essa prodotta da Sky 3D in collaborazione con Sky Arte, Magnitudo Film (http://www.magnitudofilm.com/) e Nexo Digital (http://www.nexodigital.it/), attraverso cui ha viaggiato in ben sessanta paesi, conquistando con le sue duecentoventicinquemila presenze, il titolo di contenuto artistico più visto nella storia del cinema. Quello che stupisce è invece questo nuovo connubio tra cinema e storia dell’arte, che attraverso queste esperienze multisensoriali segna l’inizio di un nuovo modo di fruire di opere che altrimenti sarebbe impossibile ammirare con la stessa pienezza.

FOTO 1 - Locandina

Infatti, quello che rende ancora più grandi e spettacolari le opere analizzate è l’utilizzo, da parte di una troupe internazionale composta da più di cinquanta professionisti del settore, della moderna tecnologia 3D e 4K unita alle tecniche di modelling e dimensionalizzazione (http://www.dimensionalizzazione.it/), già utilizzata al cinema da James Cameron. Con queste risorse, ma anche con l’ausilio di droni utilizzati per alcune riprese aeree della città, è stato possibile offrire allo spettatore delle prospettive inedite e dei punti di vista altrimenti impossibili da ottenere dalla normale fruizione frontale delle opere.

FOTO 2

 La telecamera sembra possedere non solo la capacità di animare la pietra, così da permettere allo spettatore di guardare il David di Michelangelo dritto negli occhi, ma riesce a svelare anche i dettagli impossibili da raggiungere ad occhio nudo, come quelli celati nelle pietre che compongono la cupola di Brunelleschi. Si viene come catapultati in una dimensione onirica e atemporale di viaggio, il quale, scandito dal ritmo delle inquadrature, culmina con l’inedita ripresa dell’opera leonardesca Adorazione dei Magi (https://it.wikipedia.org/wiki/Adorazione_dei_Magi_(Leonardo), fino ad ora inaccessibile al pubblico per via del restauro intrapreso nel 2011.

  FOTO 3 - Riprese

L’arte fiorentina, per quanto incastonata in un pezzo di storia ormai lontana, ha trovato la sua strada per continuare a comunicare in maniera attuale e dinamica con il pubblico, servendosi del mezzo cinematografico come vettore espressivo di un modo nuovo di fare cultura. Si è da poco conclusa presso Santo Stefano al Ponte la mostra Da Vinci Alive – The experience (http://www.davincialive.it/), secondo appuntamento in stile multisensoriale dopo il successo ottenuto questa primavera con la precedente Van Gogh Alive – The experience (http://www.vangoghalive.it/).

 

Questi progetti hanno in sé la capacità di proiettare tutti i lavori dei maestri dell’arte, bypassando gli ostacoli logistici dovuti alla loro distribuzione sia sul territorio nazionale che straniero, ma soprattutto possiedono la forza di coinvolgere lo spettatore in una dimensione mistica nella quale sogno e realtà si fondono in un accordo di musica e colori.

Grazie alla nuova tecnologia Sensory4, sviluppata da Grande Exhibitions, (http://www.grandeexhibitions.com/sensory4/), è possibile fruire di  una grafica multi-canale, che incorpora alle immagini ad alta risoluzione un suono surround come quello delle sale cinematografiche, ricreando con i suoi quaranta proiettori uno degli ambienti multi-screen più straordinari al mondo. Lo spazio viene saturato dalla vorticosa distribuzione delle immagini e il risultato è straordinario. Si trasforma radicalmente il concetto di mostra, capace di celebrare l’arte in maniera leggera, di svelare senza annoiare.

FOTO 4 - Da Vinci Alive

L’idea che il cinema possa diventare un nuovo linguaggio per esprimere la bellezza delle opere custodite negli austeri musei sembra ormai affermarsi come la scelta migliore per valorizzare il patrimonio artistico italiano, troppo spesso lasciato in balia dell’incuria e dei danni del tempo. Il Ministro Franceschini ha infatti proposto di realizzare un film anche su Mantova, nominata per la seconda volta capitale italiana della cultura, e, visto il successo ottenuto da Firenze e gli Uffizi 3D/4K, è già stato formulato un Progetto Scuole, un interessante opportunità per mettere in contatto tradizione e innovazione, a dimostrare che il cinema è, ancora una volta, materia per le materie.

 FOTO 5 - David

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