Super Quark: I Licaoni e l’evoluzione della specie

di Biancalisa Nannini

Il licaone è un simpatico animaletto a quattro zampe appartenente alla famiglia dei canidi che è possibile trovare (oltre che negli zoo) nel sud del Sahara, in Africa. Esistono però degli esemplari bipedi residenti nella ridente cittadina di Livorno. Questa variazione della specie è distinguibile dal ceppo madre per via del ricorrente uso che fa dei mezzi di video-produzione. Non di rado è possibile vederli al di fuori del loro habitat intenti a girare un film.

Scherzi a parte, il gruppo de I Licaoni(http://www.licaoni.it), composto da Francesca Detti, Alessandro Izzo, Guglielmo Favilla, Marco Maggini, Matteo Cantù e Alex Lucchesi è un digital studio nato a Livorno nel 1999 come realtà di video-produzione indipendente, impegnato nella realizzazione di cortometraggi e lungometraggi. Nato come semplice gruppo di appassionati all’interno di un’associazione culturale, si sono evoluti fino a formare l’attuale società di video-produzioni. La loro particolarità? Sono stati fra i primi italiani a distribuire i propri lavori online.

Francesca Detti descrive l’inizio del loro percorso dicendo che all’epoca non c’era l’idea di distribuire via web. L’intento del loro gruppo era quello di produrre un audiovisivo e mandarlo a dei festival, nella speranza di trovare un distributore interessato all’acquisto del prodotto, che poi lo avrebbe indirizzato sui canali tradizionali. Nel 2005, dopo aver realizzato il loro terzo lungometraggio, Kiss me Lorena (https://www.youtube.com/watch?v=U_4l1EdapBc), si accorsero che le loro speranze non si sarebbero avverate, o che questo sarebbe avvenuto in un futuro molto lontano. In assenza di una distribuzione canonica, piuttosto che chiudere Kiss me Lorena in un cassetto, decisero di metterlo online, usando la licenza dei Creative commons. Kiss me Lorena fu subito un successo, che ad oggi ha superato i 600mila download, in Italia e all’estero.

Da allora I Licaoni si sono definitivamente votati al web, aprendo un canale YouTube e lanciando l’operazione Un anno coi Licaoni, ovvero la messa online di tutto quello che avevano realizzato fino a quel momento e diventando, in Italia, dei veri e propri pionieri della distribuzione online. Inoltre dal 2010 sono partner di Google e nel 2012 hanno partecipato e vinto al NextUp, un concorso annuale, indetto da YouTube, che premia i canali con le migliori proposte.

La loro produzione è molto eterogenea e comprende cortometraggi come Last Blood (https://www.youtube.com/watch?v=Sisp4hUe0ao), lungometraggi come Mandorle, N.A.N.O. e il già citato Kiss me Lorena, i video tutorial Licaoni cinema show, (https://www.youtube.com/playlist?list=PLLLKCLZ54RYXLSnHk8jWhIE2cJur3_Xlq), video recensioni di critica cinematografica (Le Recensioni di Frusciante) e web series fra cui il Corso di Cazzotti del Dr. Johnson (https://www.youtube.com/playlist?list=PL1F05BC92F730D1D0), dal gennaio 2012 tra le cinque web serie più visualizzate d’Italia, e Elba – The movie (www.elbamovie.com).

Proprio quest’ultimo progetto, realizzato nel 2014, è frutto di una commissione da parte di VisitElba e rappresenta una narrazione transmediale territoriale per la promozione esperienziale turistica dell’Isola d’Elba, sul modello della Tourist Experience Design®. VisitElba, in occasione del Bicentenario Napoleonico all’Elba, ha chiesto a I Licaoni di realizzare un cortometraggio che avesse come protagonista proprio Napoleone e che sottolineasse la bellezza e l’offerta turistica dell’isola, senza utilizzare lo stile pubblicitario tradizionale. Elba – The movie è un branded content che include gli elementi del brand dell’Isola d’Elba ed è stato suddiviso in 4 puntate da 8 minuti ciascuna, per comporre una web-serie distribuita su YouTube e Vimeo. Oltre alla web serie, il processo di produzione ha incluso la pubblicazione di video con le interviste ai produttori, al regista e agli attori, un making of e fotografie.

Dunque, per quali ragioni dovremmo spegnere la televisione e guardare il canale YouTube de I Licaoni? Noi glielo abbiamo chiesto e hanno risposto così:

“Don Matteo. Non puoi accendere al televisione e vedere Don Matteo, questo dovrebbe essere più che sufficiente per vedere qualsiasi altra cosa, anche i video di gattini su YouTube è più formativo e interessante di Don Matteo.”

“La televisione è ripiegata su se stessa sotto ogni punto di vista; a volte non c’è neanche la perizia tecnica nel confezionare le cose”

“Siamo più economici perché non chiediamo il canone”

 Vedere per credere, il web-cinema de I Licaoni (quelli bipedi) vi aspetta.

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