STRAIGHT OUTTA COMPTON. QUANDO UN FILM SULLA MUSICA DIVENTA ESPRESSIONE DI DIRITTI UMANI

di Alessio Migliazzo

In una giornata in cui non si trova niente da fare si può decidere di andare al cinema a vedere uno degli ultimi film usciti, magari con la propria fidanzata o con la famiglia. Quando però il film parla di pistole e gangster magari ci si pensa due volte, ma non è questo il caso. Straight Outta Compton è un film in cui all’interno troverete rappresentato il disagio di un’America impreparata a quello che stava per accadere, l’esplosione di una cultura che si impose proprio in quegli anni, proprio con quei protagonisti, proprio a Compton: il gangsta rap.

California, 1986.

Ed è tra le strade di Compton che nascono gli N.W.A. gruppo storico del genere rap considerato ancora oggi tra i più influenti del loro tempo e della loro generazione. La formazione storica del gruppo era composta da Dr. Dre, Eazy-E e Ice Cube ai quali si aggiungono Dj Yella, Mc Ren, The D.O.C. e The Arabian Prince. Il film racconta la loro storia, dal quartiere tanto odiato che non può offrire niente altro che una vita tra delinquenza e paura, alla realizzazione del sogno di sfondare con la musica e vivere nel lusso.

Ma Straight Outta Compton non è solo la classica storia di un sogno realizzato, è anche un ritratto fedele di ciò che succedeva negli U.S.A. a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90. Sono gli anni in cui le strade sono governate dalla criminalità delle gang e l’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine sui ragazzi di colore è la massima espressione di un razzismo ancora radicato all’interno della società. È quest’ultimo tema il vero protagonista del film, che sembra quasi prendere il sopravvento sull’avventura dei giovani ragazzi appassionati di musica, tanto dal soffermarsi più volte a mostrare la loro indignazione per i fatti avvenuti e trasmessi in tv o rappresentati nella storia. Si decide infatti di dare spazio alla vicenda di Rodney King, il primo caso di pestaggio da parte delle forze dell’ordine ripreso da un testimone e trasmesso da tutte le televisioni del paese nel 1991.

Straight_Outta_Compton_poster

Nei ghetti la rabbia alimenta la creatività e il rap è la voce della strada, degli adolescenti neri, di chi cresce in questi ambienti e racconta quello che ha visto e vissuto, così i Niggaz Wit Attitude (N.W.A.) vogliono cambiare le regole del gioco e esprimere al mondo intero il dissenso della loro comunità tramite la loro musica. Una musica che fa paura perché vera, come affermato all’interno della pellicola dai protagonisti del film: “Noi abbiamo dato voce alla gente, abbiamo dato voce alla verità. (…) La nostra arte è uno specchio della realtà. Che cosa vedi quando esci di casa? Io so cosa vedo e non è esaltante”.

Grazie al costo di realizzazione che si è aggirato intorno ai 30 milioni di dollari e i 155 raccolti durante il primo periodo di proiezione negli U.S.A. è possibile intuire l’importanza di questo fenomeno generazionale per i ragazzi americani. Non sappiamo se in Italia il successo verrà confermato ma ne consiglio personalmente la visione non solo agli appassionati di rap ma anche a chi si interessa dei processi che interconnettono la società e i fenomeni come la musica.

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