Famiglie del terzo millennio: I Ragazzi Stanno Bene, una strana commedia familiare dai risvolti sorprendenti

di Nicola Donadio

Come detto, Sister ha un certo marchio europeo. Al contrario, I Ragazzi Stanno Bene ci presenta una famiglia in maniera tipicamente americana, se non fosse che si tratta di una famiglia atipica e alquanto snob.

Il cinema europeo negli anni ha prodotto molti drammi e commedie familiari, lo ha fatto per lo più con occhio socialmente critico e raccontando spesso le sue storie dal punto di vista dei bambini. Nel cinema americano l’attenzione per l’infanzia si è quasi sempre spostata verso l’età adolescenziale o, meglio ancora, nel periodo del college. Così è anche per I ragazzi stanno bene, in cui ritroviamo delle figure di adolescenti che si fanno largo a gomitate, che si ribellano in qualche modo nei confronti dei genitori, che cercano già di affermare la propria individualità.

Nei fatti parliamo della storia di una stabile coppia lesbica di Los Angeles che ha due figli nati grazie alla donazione di sperma di un anonimo. Quando la figlia maggiore Joni compie diciott’anni è convinta dal fratello minore Laser a chiedere l’autorizzazione per conoscere il proprio “donatore”. L’incontro avviene.

Le due madri, Nic e Jules, restano inizialmente all’oscuro dell’accaduto; quando ne vengono a conoscenza decidono di passare del tempo con l’uomo, Paul, single e donnaiolo, proprietario di un ristorante in periferia. Entrambe sembrano infastidite dalla minaccia di un esterno che irrompe nella loro famiglia, ma all’improvviso il rapporto con Jules decolla mentre Nic (la più “padre” delle due) resta in disparte. Nasce una travolgente relazione sessuale tra Paul e la donna, la quale sembra così scaricare le frustrazioni del rapporto con la consorte nell’impeto della passione. Joni e Laser si affezionano al proprio donatore, salvo poi restare delusi quando scoprono il suo flirt con Jules, interpretata magnificamente da Julianne Moore. Ben altra reazione ha l’energica ma paranoica Nic, quando sa del tradimento della partner.

Questo è un film che sorprende per il modo in cui la storia viene raccontata, ovvero con la giusta leggerezza e senza paura di nascondere nemmeno il più inconscio degli impulsi umani. La sessualità la fa da padrona, ma ogni personaggio è visto a tutto tondo, con le debolezze e le virtù che lo caratterizzano.

La regista del film, Lisa Cholodenko è solo agli inizi della sua carriera, ma se saprà uscire da una certa nicchia autobiografica e quindi aprirsi anche ad altre tematiche, potrà fare molta strada.

Uscito nel 2011, I Ragazzi Stanno Bene è stato nominato a quattro Oscar senza portarne a casa neanche uno, ma non si tratta certo di una delusione, visto il Teddy Awards a Berlino come miglior film e i due Golden Globes, uno dei quali ad Annette Bening, armata di capelli corti e occhiali neri, nel ruolo dell’uomo di casa.

Difficilmente si resterà delusi alla fine del film, grazie alla mescolanza di dramma e riflessione con lo spasso e l’imprevedibile, che tuttavia restano sicuramente i marchi di fabbrica di questa gradevole commedia.

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