Here With Me e Bones: il romanticismo dark di Tim Burton

di Emanuela Vignudelli

Un film che mi ha emozionato al cinema è stato Frankenweenie di Tim Burton, adattamento dell’omonimo cortometraggio del 1984. Candidato agli Oscar 2013, la storia del cagnolino-zombie Sparky mi ha commosso e divertito come non succedeva da tempo con un film del suddetto.

Seguo il regista californiano da molto tempo e purtroppo devo ammettere che i suoi ultimi film non sono proprio eccezionali, infatti non hanno convinto nemmeno fan e critici – per farsi un’idea, basta dare un’occhiata sulla sua pagina di Rotten Tomatoes. Alice in Wonderland l’ho trovato poco convincente, con una trama scontata e troppo classica. Dark Shadows non l’ho visto: dopo una delusione come quella di Alice, ho preferito lasciar perdere. In realtà, a mio avviso già a partire da La fabbrica di cioccolato Burton ha cominciato a perdere qualcosa: il suo stile si è rafforzato nella forma (i costumi, le scenografie, l’ambientazione gotica) anche grazie a un utilizzo sempre maggiore degli effetti speciali; tutto questo, però, a discapito dei contenuti.

Tralasciando le sue incursioni nell’animazione stop-motion (La sposa cadavere e Frankenweenie), il Burton di Beettlejuice, di Edward e di Ed Wood non c’è più. Eppure l’estro creativo non gli manca… cosa che dimostra fuori dal grande schermo.

Ebbene, questo è l’ultimo video musicale dei Killers, diretto proprio da Tim Burton. La canzone Here With Me, estratta dall’album Battle Born, è una ballata romantica: nel video viene raccontata una storia d’amore atipica, a tinte dark, dove un giovane ragazzo (Craig Roberts) s’infatua di una celebrità di un piccolo teatro e s’impossessa della sua statua di cera per averla sempre accanto, tutto in puro stile Burton. Infatti il ragazzo ricorda i tipici outsider della filmografia del regista: è un timido freak, con lo sguardo allucinato, chiuso in un cappotto nero che perde la testa per un manichino. La donna amata poi nient’altro è che Winona Ryder, attrice musa di Burton negli anni ’90 – ha recitato in Beettlejuice, Edward mani di forbici ed ha doppiato anche un personaggio in Frankenweenie. Non manca nemmeno la sua cultura cinefila, che in passato ha ispirato molti suoi lavori – Mars Attack è un omaggio ai B-movies degli anni ’50, mentre Ed Wood  al regista omonimo. Infatti Burton ha dichiarato che l’ispirazione per il video gli è venuta da un film del 1935, Mad Love, oltre che dalle opere di Mario Bava.

Insomma, sembra di essere tornati indietro nel tempo, quando Burton era capace di raccontare una tenera storia d’amore tra freaks, con assoluta delicatezza e un pizzico d’ironia (il finale del video lascia a bocca aperta!). Il ragazzo danza con il suo amato manichino, sulle dolci note della canzone, lo porta al mare, ci cena insieme. Un romanticismo bizzarro che ci ricorda quello tra Edward e Kim (Edward mani di Forbici), Ichabod Crane e Katrina Van Tassel (Il mistero di Sleepy Hollow), Ed e Sandra Bloom (Big Fish) e tra la sposa cadavere Emily per il vivo Victor (La sposa cadavere).

Questa comunque non è la prima collaborazione tra i Killers e il regista californiano: nel 2006 Burton aveva diretto il video di Bones, canzone tratta dall’album Sam’s Town.

Qui però prevale l’aspetto ironico: due giovani vanno al cinema e, colpiti dal fuoco della passione, vanno al mare e si svestono … peccato che la canzone s’intitoli Bones (“ossa”) e viene interpretata testualmente:

Don’t you wanna come with me?
Don’t you wanna feel my bones
on your bones?
It’s only natural

E appunto i due ragazzi si “spogliano” della pelle e di loro rimangono solo gli scheletri che cominciano a scambiarsi dolci effusioni. Un video divertente, che gioca sempre sull’aspetto dark del romanticismo secondo Tim Burton. Ancora una volta un amore tra freaks, ancora una volta un amore macabro.

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2 thoughts on “Here With Me e Bones: il romanticismo dark di Tim Burton

  1. Emanuela, a proposito di ossa si potrebbe girare qualcosa per gli Editors che usano spesso la ”metafora scheletrica” nei loro testi. Tuttavia, credo che Burton sarebbe troppo ”pacchiano” per il gruppo inglese :-). Per non parlare dell’ultimo album dei Twilight Sad di cui già la copertina ci mette sull’avviso che ogni romanticismo si è dissolto nel nichilismo :-(. Divagazioni a parte, credo che da Burton ed altri registi ormai in declino non ci si debba aspettare nulla di interessante, neanche video-clip (anche se quello di Bones dei Killers è simpatico e girato bene). ”Giovincelli” (ma non tanto) come Woodkid ”scrivono” album e si girano personalmente video che quanto a sensibilità Burton si sogna – ecco il caso di un uomo ”morto” (un prete) che, da un pulpito sul quale di solito si predicano bugie,racconta la sua ”reale” discesa romantica negli abissi:

  2. Pingback: Un nuovo “genere” cinematografico: il music concert | Fuori Corso

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