Miley Cyrus: la (nuda) verità ti fa male, lo so

di Mario Palomba

In questo periodo è praticamente impossibile navigare su internet senza incontrare almeno una volta un articolo, un video o un qualsiasi tipo di commento su Miley Cyrus, interprete di Miley Stewart, protagonista della sitcom Disney Channel Hannah Montana, che ha scioccato il mondo con il suo ultimo video musicale Wrecking Ball arrivato ormai a 112 milioni di visualizzazioni (al 17/09/13). Dopo aver resistito a lungo ho ceduto alla tentazione di vederlo, pentendomene poco dopo, mentre le immagini del video stavano ancora scorrendo. Eppure, ancora adesso, c’è qualcosa che continua a ronzarmi in testa, qualcosa che va oltre le critiche.

Iniziamo dal video incriminato. Sono sicuro al 100% che chiunque guardi Wrecking Ball rimanga sconvolto. Non è una questione di bigottismo ma di puro buonsenso e buongusto. Il video è (volutamente) esagerato. L’inizio ci mette di fronte ad un primo piano di Miley molto toccante, mentre canta e piange, la sofferenza è tangibile. Dopodiché si arriva rapidissimamente all’assurdo. Lei, circondata da muri grigi, è in canotta e mutande con un martello da demolizioni in mano e comincia a baciarlo (si.. baciarlo!) finché una palla da demolizione (wrecking ball, appunto) demolisce uno dei muri. Non si fa in tempo a porsi delle domande, che la ragazza adesso è seduta sulla palla e la cavalca come fosse un toro meccanico. A questo punto vorresti davvero porti delle domande, ma appena ritorni allo schermo con gli occhi, lei è nuda. Cavalca una palla da demolizione. Nuda. Ok. Facciamo un passo indietro. Anzi due.

Bisogna fare assolutamente un piccolo riassunto su Miley Cyrus, per capire chi è e soprattutto perché questo video. Figlia del cantante/attore Billy Ray Cyrus, nasce nel 1992 e a 9 anni esordisce sul piccolo schermo nella serie tv Doc di cui il padre è protagonista. Cinque anni più tardi si presenta alle audizioni della Disney per una nuova sitcom e si aggiudica il ruolo da protagonista (Miley Stewart/Hannah Montana) che la porteranno a diventare in breve tempo una teen-idol, visto che il programma diventa la serie TV con l’ascolto più alto di Disney Channel.

Arriviamo dunque al 2011, anno della chiusura dello show. Miley è ormai una star, in questi anni ha raccolto nomination e premi sia agli MTV Music Awards, sia ai Teen Choice Award, ha recitato in film per ragazzi e pubblica album discografici che si vendono come il pane. E’ in questo momento che scatta qualcosa nella ragazza: non può rimanere Hannah Montana per sempre. Cominciano ad girare i primi pettegolezzi sulla sua vita sentimentale/sessuale, su Twitter vengono pubblicate foto provocanti e vengono fuori altre cose in forte contrasto con il passato “disneyano” della ragazza. È però in quest’ultimo anno che le sue esibizioni diventano più aggressive e dopo il nuovo taglio di capelli, molto più trasgressivo di quello precedente, arriva il singolo We Can’t Stop che sciocca letteralmente i fan della star e soprattutto i genitori di quelle ragazzine che fanno di tutto per essere come lei.

Se già da questo primo video si comincia a vedere il passaggio da Hannah Montana alla nuova disinibita Miley, con immagini trasgressive, cariche di doppisensi che si alternano ad elementi che richiamano evidentemente l’infanzia come orsacchiotti e bambole, è con Wrecking Ball che avviene la rottura definitiva: la dolce e tenera Miley che, carica di buoni sentimenti teneva compagnia alle figlie Made-in-USA (ma non solo), lascia spazio a una giovane donna alla ricerca, anzi alla conquista, della propria identità artistica e sessuale.

Una conquista raggiunta tramite la rottura totale con quello che è il suo passato e di esempi simili ce ne sono tanti. Rimanendo in casa Disney, infatti, non si possono non citare Britney Spears e Justin Timberlake, stelline emergenti della tv per ragazzi, poi diventate pop star sempre più ammiccanti e trasgressive. Oppure c’è anche il caso di Daniel Radcliffe, conosciuto da tutti per aver interpretato Harry Potter nei film ispirati alla saga letteraria, che nel 2007 recita a teatro in Equus una pièce teatrale che vede il protagonista, affetto da un’attrazione patologica per i cavalli, completamente nudo.

Quindi forse è di questo che si tratta. Nudità come azzeramento totale delle maschere che si era soliti portare, svestendo i panni che si era soliti vestire, per conquistare con forza una nuova identità individuale e artistica. Una nudità, quindi, necessaria per liberarsi di tutte le precedenti pressioni e ripartire da zero verso l’affermazione di un nuovo “io” ma che, se riproposta una volta di troppo, può diventare una parodia di se stessa. Intanto, comunque, l’intento è raggiunto: Miley Cyrus è davvero più popolare che mai.

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3 thoughts on “Miley Cyrus: la (nuda) verità ti fa male, lo so

  1. …e vogliamo parlare del fatto che il video è girato dal genio di Terry Richardson?? Perchè, perchè è caduto così in basso?? Io lo amavo!! Sigh :’-(

  2. Pingback: Next stop: Bologna: Intervista a Fabrizio Rinaldi | Fuori Corso

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