The Pills: breve intervista

di Roberta Micale

Un cinepanettone con la barba, Enzo Salvi con le Clarks,
Massimo Boldi coi Cheap Monday” (cit.)

The Pills è una web series ideata e realizzata da un trio di ragazzi romani: Luca Vecchi, Matteo Corradini e Luigi Di Capua. La prima stagione ha avuto grande successo su YouTube – con episodi che superano le 100.000 visualizzazioni – e siamo attualmente in attesa della seconda.

Il titolo della serie deriva dalla struttura che Luca, Matteo e Luigi hanno dato al proprio prodotto. Come scrivono gli autori nella pagina Facebook della serie, The Pills nasce come sketch-comedy. La durata di ogni episodio varia, infatti, dai 3′ fino a un massimo di 10′ – fatta eccezione per La Banda de Roma Sud, di ben 22′. Le pillole, così si possono denominare gli episodi, mostrano situazioni e frangenti che inizialmente si presentano come quotidiane e normali, per poi rivelarsi sempre più paradossali, grottesche e assurde. Grazie a piccoli capolavor icome L’amore ai tempi di Facebook e La sottile linea ADSL, il canale di The Pills ha al momento più di 40 video caricati e ben 1.852.287 visualizzazioni totali.

Risale all’estate passata, precisamente al 25 luglio 2012, la prima proiezione pubblica al Circolo degli Artisti di Roma dell’episodio La Banda de Roma Sud; qui, una noiosa domenica pomeriggio si trasforma in un episodio della serie Romanzo criminale con tanto di camei degli attori Alessandro Roya e Andrea Sartoretti.

Si nota quindi, già da questi elementi, che vi è un passaggio dal mondo del web a spazi mediali più tradizionali. La serie ha avuto tale successo che da qualche tempo i tre autori hanno ottenuto uno spazio su Radio Deejay e Deejay Tv con un loro programma intitolato Late Night with The Pills insieme a Ilaria, la protagonista di un’altra web serie, Freaks!. Tra la mossa azzardata di spingersi oltre lo sketch episodico per accedere a strutture narrative più complesse e lo spazio ricevuto in una radio così popolare come Radio Deejay, The Pills sta ampliando il proprio bacino di utenti/spettatori, considerata anche l’iniziativa, intrapresa da poco, di mettere i sottotitoli in inglese nelle puntate della prima stagione.

Nel panorama mediatico italiano sta aumentando in modo sensibile l’interessamento da parte di tv e radio per i prodotti e le opere nate e cresciute nel web. Ne abbiamo già parlato, per esempio, nel post Kubrick – Una storia SUL porno, in cui Valentina, l’autrice, discute del medesimo percorso avuto da quest’altra web series di successo.
Di The Pills stupisce la qualità del prodotto. Basta un solo episodio per rendersi subito conto che dietro c’è una valida e accurata produzione. Nella seguente intervista abbiamo cercato di capire qualcosa in più del loro percorso di formazione e dell’impostazione che danno al loro lavoro.

Tra di voi c’è qualcuno che scrive, uno che dirige e un altro che si occupa del montaggio o non ci sono ruoli?

Tutti scriviamo. Luca dirige e monta.

Qualcuno di voi ha avuto una formazione più istituzionale di studi cinematografici?

Luca ha fatto le superiori all’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini (fondamentalmente una succursale del villaggio globale, visto che erano solo canne dalla mattina alla sera), frequentato un corso di regia alla NUCT e in contemporanea si è laureato al DAMS. Luigi ha studiato psicologia ma dopo essersi laureato è stato ammesso al seminario propedeutico del Centro Sperimentale di Cinematografia. Ma oltre non è andato. E forse è stato meglio così. Matteo ha studiato Lingue e Letterature Moderne.

So che l’idea di realizzare The Pills vi è stata proposta da DUDE Magazine per cui collaboravate già da tempo. Vi è stata lasciata completa carta bianca su tutto? O c’erano delle tematiche o linee da seguire?

L’idea non è stata proposta da DUDE Magazine, ma appoggiata in termini di organizzazione. A Luca era stata tagliata la pagina dei fumetti ed ha pensato di contribuire al progetto della rivista con degli sketches video. Carta bianca totale.

Negli ultimi episodi siete diventati più cinematografici. È successo per caso o avete finalmente rifatto i vostri film preferiti?

A volte per caso e a volte per scelta. In molti frangenti la citazione contribuiva a far quadrare le cose; in altri casi si trattava di puro divertimento.

Sarete sempre voi i protagonisti degli episodi della seconda stagione o, data la presenza della nuova produzione, lavorerete anche con attori e registi già affermati?

Ora come ora non possiamo saperlo… Speriamo!

La seconda stagione dovrebbe, infatti, avere alle spalle una nuova produzione. In attesa della quale sono già stati pubblicati alcuni teaser che promettono decisamente bene.

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One thought on “The Pills: breve intervista

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