Drew Struzan e la sua arte: quando un poster diventa un’icona

di Emanuela Vignudelli

E’ ufficiale già da un po’, ormai: J.J Abrams dirigerà Star Wars – Episodio VII, previsto per il 2015. A coordinare il tutto è il colosso Disney, che da quando ha acquisito la Lucasfilm e tutti i suoi diritti, ha iniziato il countdown per la realizzazione di una nuova trilogia che dovrà riavviare la saga creata da George Lucas.
Leggendo tra le varie news riguardanti il film in preparazione, la mia attenzione è stata catturata dalla notizia che la major di Topolino avrebbe contattato Drew Struzan, news poi però smentita dallo stesso sulla sua pagina ufficiale di Facebook.

Struzan è il disegnatore di tutte le locandine di Star Wars. Ma non solo: Struzan è anche il creatore dei poster di Blade Runner, Indiana Jones, Ritorno al futuro, Jurassic Park, Rambo, Hook, Harry Potter, I Goonies, La cosa, Le ali della libertà, Hellboy, per citare i più celebri.
Il suo stile “vintage” è subito riconoscibile ed è debitore di artisti precedenti come Bob Peak e soprattutto Richard Amsel, che ha creato il poster di Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta. Nei suoi schizzi l’equilibrio della composizione si unisce all’abilità di catturare l’atmosfera del film. Come afferma il regista Guillermo Del Toro, in un’intervista rilasciata al Los Angeles Times: «What Drew does isn’t really distilling the elements of a movie. It’s almost alchemy. He takes images and makes them quintessentially cinematic. His style has been copied so many times in a bad way, people don’t realize until they revisit his posters just how powerful the pure Struzan style is, how purely filmic it is».

Per rendersi conto della sua abilità basta dare un’occhiata alla lista dei migliori trenta poster disegnati a mano redatta da Totalfilm, dove ovviamente non manca il suo nome. Nella locandina de I Goonies Struzan riesce a catturare il senso di avventura e adrenalina con un immagine d’impatto (i ragazzi protagonisti appesi a una roccia). Oppure per la trilogia di Ritorno al futuro mette i personaggi principali (Marty, Doc e la Delorean) in modo sequenziale, con l’infelice introduzione di Mary Steenburgen nell’ultimo episodio. Con i poster di Star Wars e Indiana Jones dimostra di essere il miglior ritrattista di Harrison Ford (dandogli l’aspetto di un badass). Nella locandina de La cosa, nonostante la sua inesperienza nel genere horror, esprime con efficacia l’essenza shoccante del film.

Il regista Frank Darabont definisce il suo lavoro “iconico”, ed è proprio iconicità il termine che ricorre spesso in rete quando viene descritta la sua arte.
Notoriamente la locandina funge da mezzo di promozione e una volta finito il suo compito finisce nella spazzatura e viene dimenticata. Non succede con le locandine di Struzan, le quali si sono impresse nella memoria collettiva, perché non solo simbolo di un particolare film, ma perché sono loro stesse il film. Sarà difficile a questo punto pensare all’Episodio VII non illustrato dall’abile mano di Drew Struzan.

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