La M-Corporation di MTV e l’effetto straniante del “Ma a che punto siamo arrivati?!”

di Gabriele Prosperi

Non so se avete fatto caso anche voi alla pubblicità della M-Corporation che sta dilagando su MTV da qualche giorno. Certo un messaggio come questo è difficile da accettare moralmente… e lascia abbastanza straniti:

«Dalle scorie radioattive, alle energie rinnovabili.
Dalla produzione di tabacco, alla cura per il cancro.
Dal commercio di armi nucleari, all’impegno pacifista.
Al di là del bene e del male, 34 aziende unite per il progresso globale.»

Questa è la portata dello spot che fa subito saltare in mente il Nick Naylor di Thank You For Smoking (Jason Reitman, 2005) o alcuni spot della Veridian Dynamics, direttamente dalla serie Better Off Ted (Victor Fresco, 2009-2010).

Navigando un po’ per il Web si sente come l’odore di un’intuizione che però ancora si tentenna a definire. Si è un po’ timorosi nel dare delle opinioni… se essere completamente contrari al “messaggio” o entusiasti del “mezzo”: per ora solo pochi commenti sono davvero negativi, mentre qualcuno ha già svelato con gioia la strategia commerciale.
Fatto sta che il messaggio è talmente efficace e sottile, ben impostato visivamente coi codici delle più diffuse pubblicità “da multinazionale”, che anche il più scettico tra voi penserebbe “Ma davvero?”, tradendo il suo disorientamento.
«Qui la realtà supera di molto la fantasia», sottolinea il primo youtuber ad aver inserito una ripresa dello spot (non si sente né si vede un granché, ma eccola qui). Beh, non c’è frase più appropriata… se la fantasia è credere che la M-Corporation esista sul serio.

E la realtà è di gran lunga superiore: siamo infatti di fronte a un efficacissimo esempio di viral marketing.
La nostra pubblicità termina con il “link” al sito www.mcorporation.org dove troverete le medesime – e contrarie – intenzioni aziendali, senza però ulteriori specificazioni.
Come si sottolinea in questo blog (anzi, solo qui, dato che per ora quasi sembra top-secret parlarne), il sito – e la corporation – è sicuramente un fake, in quanto difficilmente una multinazionale usa come dominio il .org. Ma, a parte questo, l’indizio più interessante – rintracciato grazie a un commento al suddetto post (cioè, la cosa s’infittisce!) – è che dietro tutta questa messinscena pare ci sia proprio MTV.
Cercando su whois.net – database consultabile pubblicamente nel quale vengono raccolte le informazioni relative ai titolari dei nomi a dominio – il sito della sedicente corporazione pare sia proprio del canale di Viacom.

E allora, che cosa starà mai per proporci MTV con un sistema che ai nostri occhi indagatori non può che intrigare, dopo una così abile e perturbante mossa di marketing?

Il marketing virale si basa essenzialmente «sull’originalità di un’idea: qualcosa che, a causa della sua natura o del suo contenuto, riesce a espandersi molto velocemente in una data popolazione» (Wikipedia), appunto come un virus. Qualcosa quindi che trasporta un elemento altamente riconoscibile – come una M rossa, o l’improbabilità di un accostamento.

Già, perché il carattere specifico di questa corporazione è la sua improbabilità, tanto quanto sono improbabili, ad esempio, i nomi dei personaggi inventati da Maccio Capatonda (Rupert Sciamenna, Offa Joladinos, Ivo Avido, Anna Pannocchia, …). Così come i suoi trailer – resi famosi ai tempi di Mai dire… e poi nel Web su FlopTv – e le sue parodie, tanto surreali quanto più conturbanti si rivelano i temi, che porta agli estremi nei suoi sketch.
Ebbene, proprio Capatonda esce il 28 febbraio con una serie, Mario, in cui interpreterà il giornalista di MTG. E il sedicente TG, come si vede per qualche istante nel secondo trailer ufficiale della serie, ha per marchio la stessa M rossa.

Un caso? Improbabile quanto la M-Corporation… eppure nel segno di queste incertezze è sempre più apprezzata – a giudicare da un primo sguardo sui mi piace di Youtube, Facebook, ecc… – una serie ancora nemmeno andata in onda in chiaro.
Qui sì che la realtà supera di molto la fantasia!

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19 thoughts on “La M-Corporation di MTV e l’effetto straniante del “Ma a che punto siamo arrivati?!”

  1. Anche io avevo pensato subito alla Veridian Dynamics vedendo quello spot! Comunque grazie mille per la segnalazione, chissà dove ho vissuto fino ad ora per non sapere nulla di una nuova serie di Maccio Capatonda!

  2. Adoro queste nuove modalità pubblicitarie, anche solo per il fatto che prevedono una di partecipazione attiva da parte dello spettatore, invece di limitarsi a sparare messaggi da ricevere passivamente.
    Tipo una caccia al tesoro senza tesoro.

  3. Sia quel che sia al momento lo spot è molto inquietante anche se al comparire della grande M rossa un pò si mangia la foglia. Vedremo dove porta, grazie comunque per l’indagine fatta, ipotesi confermata dal inspiegabile fatto che il fatto lo spot appaia solo su MTV 😉

  4. Ok, se guardate lo spot di capatonda si spiega tutto, dalla grande M che compare nello schermo del tg alla frase finale..è quindi legato in qualche modo alla serie tv in uscita.. A questo punto l’immagine che mi viene alla mente è quella della bionda manager che si gira e che, nella mia fantasia, dopo un guizzo satanico negli occhi dice: sarà veramente solo uno scherzo? Tipo Michael jack suon in thriller.

  5. C’è un’altra cosa che mi incuriosisce. Lo spot passa in momenti in cui davvero ci sarebbe una pubblicità, pagante, quindi quanto deve essere importante? Alla fine si tratta di una serie televisiva…

    • Sì, ma se ci fai caso su tutte le reti gli spot di programmi vanno in onda nei commercial breaks. C’è una quota che è sempre destinata all’auto-promozione.

  6. Non conoscevo lo spot. Interessante davvero. Certo, fosse un vera pubblicità ci sarebbe da aver timore. Ma come trovata di viral marketing è ben fatta. Non passa inosservata, insomma.

  7. mi sbaglio o mtv aveva già fatto qualcosa di simile?!? mi riferisco ad uno spot di una immobiliare che prevedeva l’innalzamento del mare adriatico…

    • Davide hai ragione, non lo ricordavo. L’ho ritrovato solo così: http://www.youtube.com/watch?v=NiGseiOmwgE

      In effetti, anche se non proprio a scopo commerciale come accade per Mario, era comunque finalizzata a uno scopo divulgativo/promozionale, non era un semplice pesce d’aprile (tipo invasione degli alieni di Orson Wells o “alberto della pasta” della BBC). Infatti di lì a poco ci sarebbero stati gli MTV Europe Music Awards, in cui si consegna anche il premio Free Your Mind, che nel 2007 era dedicato proprio all’ambiente. E lo spot-pesce d’aprile venne realizzato proprio per questo.

  8. A dire il vero la publicità ha lasciato perplesso pure me, solo ora che ho visto la prima puntata di Mario mi rendo conto che è tutta una messa in scena, parodia di come le multinazionali controllino celatamente tutto ciò che vediamo in televisione! “Per fortuna” la cosa mi sembrava abbastanza alienante, da film paradossale!

  9. Mi solleva sapere che si tratta di uno spot legato esclusivamente alla serie di Maccio Capatonda… sarà un mese che ogni volta che lo vedo passare mi vengono i brividi alle ossa. Ho persino pensato che potesse essere uno spot come quello di mare domani.. non so se qualcuno la ricorda, era sempre una pubblicità di Mtv, che però veniva trasmessa anche su la7 http://www.youtube.com/watch?v=NiGseiOmwgE … nel link c’è mare domani, nel caso aveste bisogno di rinfrescarvi la memoria.

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