Lolite, nuove hipster-girl e MTV Italia

di Claudio Bisoni

Eh no, la tv non è morta. I nuovi media stanno che è una meraviglia. Forse sono io a non sentirmi tanto bene. La carne è triste e io, che non ho letto tutti i libri e non ho visto tutti i film, incappo nell’ennesima serie HBO capace di procurarmi sensazioni familiari: ammirazione e fastidio. Ripeto: ammirazione e fastidio (la precisazione è per gli amici e i colleghi che si divertono a dileggiarmi affettuosamente in pubblico dicendo cose non corrispondenti al vero, e cioè che sarei un supporter oltranzista di HBO).

BuzzFoto Celebrity Sightings In New York - May 25, 2012

Qualcuno dice: il lato comedy di HBO va tenuto d’occhio. Vero. Poi ti trovi davanti questo Girls. Qualcun altro aggiunge: prodotto perfetto, che ricama in modo intelligente e parassitario sull’immaginario post-Sex & The City, subito confermato per una seconda stagione. Sono già meno d’accordo. Però l’aspetto su cui vorrei soffermarmi al volo è un altro. Girls viene trasmesso in Italia da MTV, dove si colora di significati forse involontari. Girls è l’anti-Ginnaste – Vite parallele. O, se preferite, il suo sequel distopico. Ora, per me Ginnaste è un programma perfetto. Potrebbe benissimo essere pensato per Humbert Humbert. In realtà è di un moralismo sopraffino. Invece di perdere tempo con pubblicità Progresso/Salute/Anti-Bullismo, ti riempie lo schermo di personaggi ultra cool, che si impegnano e lottano con senso di squadra, spirito di sacrificio, gusto dell’abnegazione personale, in un mondo modellato sui cliché etici dell’agonismo sportivo, in cui se qualcuno si accende una sigaretta è già naturalmente fuori dal gioco. È RAI – Dipartimento Scuola Educazione per le generazioni che si annoiano all’istante nel contatto con qualsiasi traccia di piglio educational/paternalismo/giovannardismo. Esageriamo: un docu-reality freudiano sul concetto di sport come sublimazione (assai meno riuscito il pendant cripto-gay Calciatori).

Le post-adolescenti di Girls invece sono la versione hipster delle squattrinate brooklyniane di 2 Broke Girls (luce diffusa, riprese frontali, laugh track come nell’episodio di Scrubs che fa la parodia della sit-com tradizionale, ma dialoghi da The Big Bang Theory). Sono delle più o meno simpatiche perdigiorno avvolte in una bohème tarata sulla data di scadenza di un vasetto di yogurt (o, fa lo stesso, sulla durata di qualche stagione televisiva), tutte dotate di competenze sociali da nicchia newyorkese e gran dosi di humor post-post-post-postmoderno.

Il punto è che le ragazze di Girls potrebbero essere delle ex-ginnaste a cui qualcosa è andato storto (si sa, nello sport agonistico la frattura invalidante è sempre dietro l’angolo). Ciò che rimane quando le illusioni dei teen-years e i piaceri della sublimazione lasciano il posto ai piaceri della carne e alle illusioni successive, quelle dell’avere vent’anni in un mondo che ancora per poco non ha cominciato a dirti che non ha bisogno di te e non ti ama affatto. Insomma, l’orgogliosa anatomia in tempo reale della generazione-deboscio.

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6 thoughts on “Lolite, nuove hipster-girl e MTV Italia

    • E’ la parte “cripto” che non ti è chiara? La parte “gay”? O entrambe? 🙂
      Ricorderai uno dei più sfortunati reality della tv generalista italiana: “Campioni – il sogno”. I protagonisti erano un branco di brocchi del Cervia allenati da Graziani, Il gioco giustamente era del tutto secondario. Ma gli autori si divertivano a impegnare i giocatori in siparietti del tipo: tutti a torso nudo a imbiancar casa con jeans aderenti e schizzi di vernice fresca su addominali e bicipiti. Ricordo che ne parlai con qualcuno dell’ambiente Mediaset che conosceva gli autori. Il quali pare teorizzassero consapevolmente una sorta di double coding a riguardo, citando come esempio analogo sulla carta stampata “Men’s Health”. Il ragionamento era più o meno: certo che “Men’s Health” è per metrosexual etero-compulsivi … ma non solo. Certo che “Campioni” è per ragazzine 14enni … ma non solo. Ecco, secondo me “Calciatori” funziona pressapoco così.

  1. “Il punto è che le ragazze di Girls potrebbero essere delle ex-ginnaste a cui qualcosa è andato storto (si sa, nello sport agonistico la frattura invalidante è sempre dietro l’angolo). ” Mi piace molto questa lettura e la condivido in pieno. In fondo le protagoniste di Girls sono proprio quelle stesse ragazze spogliate del sogno “di gloria, successo, fama”. Solo che non hanno ancora capito che devono cominciare a pagare (e lo lasciano fare ai genitori). A me di Girls piace il profilo low-fi, anche se un conto è sognare sugli Oscar de la Renta di Carrie Bradshaw e un altro sugli abitini H&M di Lena Dunham….

  2. Pingback: Di adolescenti e di verosimiglianza: Spring Breakers | Fuori Corso

  3. Pingback: Club Privé: il Neorealismo comico per i GGGiovani di MTV | Fuori Corso

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